«Determinati a scongiurare i tagli di FFS Cargo»

Sindacati e Comitato contro lo smantellamento si preparano al confronto del 1° dicembre con i vertici nazionali per difendere posti di lavoro e ruolo strategico del Cantone nel traffico nord-sud.
BELLINZONA - Nel corso dell’incontro di martedì a Bellinzona, il sindacalista Thomas Giedemann – portavoce del Comitato contro lo smantellamento di FFS Cargo in Ticino – ha sottolineato ai microfoni della RSI la condivisione, da parte di tutte le parti presenti, della volontà di tutelare l’occupazione nel settore ferroviario ticinese. Giedemann ha evidenziato anche la determinazione a scongiurare che le future decisioni di FFS Cargo possano tradursi in nuovi tagli, citando in particolare il deposito macchinisti e le Officine di Chiasso. «Da un’azienda con oltre 30 mila dipendenti a livello nazionale, ha aggiunto, è lecito aspettarsi opportunità alternative e adeguate compensazioni qualora si rendessero necessarie misure sul personale».
L’incontro è stato convocato in vista del 1° dicembre, data in cui è previsto un confronto con la direzione nazionale del comparto Cargo delle Ferrovie federali svizzere. Sul tavolo ci saranno i quaranta posti di lavoro destinati a scomparire in Ticino dopo la chiusura dei terminal di Cadenazzo e Lugano-Vedeggio, ma anche altre funzioni considerate a rischio.
Obiettivo: definire posizioni e strategie comuni per presentarsi a Berna con una voce unitaria e autorevole.




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