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LUGANO

E ora è taxi contro Uber: «Ci sta rovinando»

La replica della Polizia Città di Lugano: «Nessun reato e nessuna concorrenza sleale». E intanto i cittadini puntano il dito contro i professionisti: «Troppo cari e poco trasparenti»
Ti Press/screenshot
E ora è taxi contro Uber: «Ci sta rovinando»
La replica della Polizia Città di Lugano: «Nessun reato e nessuna concorrenza sleale». E intanto i cittadini puntano il dito contro i professionisti: «Troppo cari e poco trasparenti»

LUGANO - «Sta rovinando tutto il mercato dei tassisti autorizzati». È duro lo sfogo di Luca Quadri, vice presidente dell'associazione Taxi Autorizzati della Città di Lugano contro il colosso della gig economy Uber sbarcato a Lugano nell'agosto del 2024. In particolare, Quadri ce l'ha con le tariffe che, a suo dire, sono sempre più al ribasso. «All’inizio la corsa minima era 15 franchi, poi 18. Ora Uber viaggia a 11 franchi e con gli sconti il cliente paga ancora meno». Nei fine settimana, aggiunge, «arrivano autisti da tutta la Svizzera, da Zurigo e dai Grigioni, tutti qui per fare Uber».

La concorrenza, prosegue, è insostenibile: «Facciamo 10–12 ore al giorno e torniamo a casa - a volte - con soli 100 franchi. L’anno prossimo smetto, non si può più vivere così». Non mancano poi le critiche alle istituzioni: «Abbiamo scritto al Municipio, ma nessuno risponde. E intanto il LAC sponsorizza taxi italiani, mentre Lugano Region collabora con Uber per il trasporto bici. È allucinante». Per lui, la soluzione è una sola: «Devono alzare le tariffe - o perlomeno - rimuovere Uber X, la fascia di prezzo più scontata». Oltre a questo: «Considerando che siamo tassati oltre 2 franchi al chilometro, per noi è impossibile applicare tariffe come Uber. Ci vengano incontro e le abbassino, solo così potremo anche noi offrire corse meno care».

«Con Uber maggior trasparenza» - Nonostante Quadri tenti di difendere la categoria, i cittadini hanno accolto con entusiasmo l’avvento di Uber. «Prima del suo arrivo - ci racconta una 30enne del Luganese - per andare dalla stazione di Lugano a Vezia pagavo tra i 26 e i 28 franchi. Ora con l’app ne spendo circa 15: significa che in media risparmio una decina di franchi a corsa. Uso il taxi principalmente di notte, quando non c’è traffico con tempi di percorrenza minimi. I prezzi sembrano finalmente equi e le tariffe chiare fin da subito, ciò che con i taxi tradizionali non è. Mi è capitato più volte di spendere addirittura 30 franchi per percorrere appena quattro chilometri. Dal mio punto di vista, con Uber c’è una maggiore trasparenza, mentre tra i tassisti classici c'è chi tenta di fregarti».

La replica di Uber - Dal canto suo, un portavoce di Uber ci ha spiegato che da quando è stata lanciata l’app a Lugano sono «decine» gli autisti professionisti di veicoli a noleggio con conducente (NCC) e taxi che «stanno generando redditi aggiuntivi in modo autonomo e flessibile, rispondendo a una domanda forte – e in continua crescita – da parte di passeggeri locali, svizzeri e internazionali».

In merito alle tariffe: «Gli autisti in Ticino hanno il diritto di accettare o rifiutare qualsiasi corsa ricevuta tramite l’app Uber - per tutti i prodotti e servizi per i quali sono abilitati - senza alcuna penalità», specificando che «hanno la possibilità di definire la propria tariffa minima per chilometro, scegliendo liberamente l’importo e mantenendo così il pieno controllo sulla loro attività indipendente». Inoltre, con l’introduzione delle diverse soluzioni «ai passeggeri viene offerta più possibilità di scelta e agli autisti maggiori opportunità di guadagno».

Concretamente, prendendo in considerazione per la città di Lugano, la tratta Stazione FFS – Ospedale Civico, di circa 2,5 chilometri sull'app di Uber si possono trovare queste tariffe (non scontate)
UberX (vetture utilitarie): corsa minima circa 14.70 franchi
UberBlack (vetture di lusso, es. Mercedes Classe S immatricolate dopo il 2022): corsa minima circa 29.40 franchi
UberVan (vetture fino a 9 posti): corsa minima circa 22.50 franchi
Dalla somma corrisposta dal cliente, «Uber trattiene poi una commissione proporzionale al valore della corsa, prima di versare il saldo all’autista. A titolo di confronto, un tassista concessionario della Città di Lugano percepisce per la medesima tratta una corsa minima di CHF 18.–. Per quanto riguarda invece i taxi privati, le tariffe sono libere e possono variare generalmente tra CHF 18.– e CHF 25.– per la corsa minima. L’unico obbligo è che il tariffario sia esposto in modo chiaro e ben visibile al cliente».

La Polizia di Lugano: «Nessun reato» - La Polizia di Lugano è intervenuta per chiarire la questione Uber. Un portavoce ha confermato «le diverse segnalazioni e reclami ricevuti in merito alla concorrenza esercitata da Uber», sottolineando che «la piattaforma e i suoi conducenti operano nel rispetto delle norme cantonali sul trasporto professionale di persone (con licenza B121, veicolo immatricolato per uso professionale e assicurazione adeguata). Di conseguenza, non si configura nessun reato in senso giuridico, ma piuttosto una situazione di concorrenza economica percepita come sfavorevole dai tassisti concessionari, dovuta alle diverse modalità operative e tariffarie tra i servizi tradizionali e le piattaforme digitali». Le tariffe di Uber sono determinate «direttamente dalla società, con differenze a seconda del Cantone in cui il servizio è attivo» e possono variare «in base alla domanda (“dynamic pricing”)», rendendo difficile stabilire un prezzo minimo fisso. «Uber applica tariffe variabili a seconda della categoria del veicolo richiesta dal cliente e della domanda del momento» e può offrire sconti tra il 10% e il 50%. Al contrario, i taxi concessionari di Lugano hanno tariffe fissate dal Municipio, mentre i taxi privati possono concordare liberamente il prezzo con il cliente.

Ci viene poi confermata la presenza di diversi autisti Uber provenienti dai Cantoni di Zurigo, Zugo, Argovia e Friburgo operano a Lugano tramite la piattaforma, soprattutto nei fine settimana. «Veicoli regolarmente immatricolati per il trasporto professionale di persone e i conducenti in possesso della licenza di condurre categoria B121 (trasporto professionale). Ogni autista può esercitare il servizio in qualsiasi Cantone o città della Confederazione, purché rispetti le ordinanze cantonali e le disposizioni comunali in vigore nei luoghi in cui svolge l’attività».

Nel frattempo, la categoria dei tassisti promette battaglia, tanto da valutare uno sciopero davanti a Palazzo Orsoline: «Se a Lugano nessuno fa niente - ha dichiarato Quadri - andremo a farci sentire a Bellinzona».

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