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Doppio malore in volo: all'andata e al ritorno

La curiosa disavventura di David Delcò, soccorritore professionista del Locarnese. Ora c'è chi lo chiama "portasfortuna". In realtà è stato quasi eroico.
Deposit/SALVA-DD
Doppio malore in volo: all'andata e al ritorno
La curiosa disavventura di David Delcò, soccorritore professionista del Locarnese. Ora c'è chi lo chiama "portasfortuna". In realtà è stato quasi eroico.
GAMBAROGNO - Quante probabilità ci sono di partire per le vacanze estive e assistere al malore di un passeggero sia sul volo d'andata, sia su quello di ritorno? A David Delcò, soccorritore professionista presso il SALVA di Locarno, da adesso in poi...

GAMBAROGNO - Quante probabilità ci sono di partire per le vacanze estive e assistere al malore di un passeggero sia sul volo d'andata, sia su quello di ritorno? A David Delcò, soccorritore professionista presso il SALVA di Locarno, da adesso in poi toccherà fare gli scongiuri. Perché lui questa situazione l'ha vissuta sul serio. «Recentemente – conferma –. Mentre da Zurigo mi recavo a Las Palmas, in Spagna. E viceversa».

In prima linea – Due voli nell'arco di due settimane. Andata e ritorno. E due persone distinte che si sentono male. In sottofondo più o meno lo stesso appello del comandante che chiede se a bordo non ci sia qualche medico o affine. «Se ne nel primo caso, il medico c'era davvero e quindi io ho fatto da comparsa, nel secondo è toccato a me essere attivo in prima linea».

«Adesso mi prendono in giro» – La singolare vicenda è stata anticipata dal sito GambarognoNews. «I miei conoscenti ora mi prendono in giro – ironizza Delcò, contattato da tio.ch –. Mi hanno già ribattezzato "portasfortuna". Al di là di tutto sono contento di potere essere stato utile».

Avere in mano il destino dell'aereo – Nel caso specifico capitato sul volo che dalla Spagna rientrava in Svizzera una donna si è sentita male. Verosimilmente presa dal panico. «Mi sono annunciato per prestarle soccorso. È una situazione particolare essere a 10.000 metri di altitudine e avere in mano il destino dell'aereo. Se tu stabilisci che la persona necessita di aiuto urgente, il velivolo potrebbe dovere atterrare».

Missione compiuta – Non è accaduto. «Sullo stesso volo c'era anche un'infermiera svizzero tedesca. Ci siamo consultati. Abbiamo capito che la signora stava riprendendo i sensi. L'abbiamo accudita. Le siamo stati vicini. E abbiamo anche fatto forza alla figlia che piangeva. La donna alla fine è riuscita a scendere dall'aereo con le proprie gambe. È stato bello rivederla in salute al ritiro dei bagagli».

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