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LUGANOSale assiepate per il Film Festival Diritti Umani Lugano

23.10.22 - 22:30
La nona edizione dell'evento, con la partecipazione di 5'500 persone, ha fatto numeri da pre-pandemia
Film Festival Diritti Umani Lugano
Sale assiepate per il Film Festival Diritti Umani Lugano
La nona edizione dell'evento, con la partecipazione di 5'500 persone, ha fatto numeri da pre-pandemia

LUGANO - La nona edizione del Film Festival Diritti Umani Lugano, che si conclude questa domenica, è stata un successo a 360 gradi, con una partecipazione pari a quella di una kermesse da pre-pandemia.

Tra mercoledì e domenica 26 film, di cui 9 prime svizzere e 15 prime per la Svizzera italiana, sono stati proposti al Cinema Corso e al Cinema Iride di Lugano. Tutte le pellicole sono state scelte con lo scopo di scuotere le coscienze, creare dibattito e far riflettere il pubblico.

All'evento hanno partecipato 5'500 persone e 2'800 studenti. Considerando che il cinema in sala sta attirando negli ultimi anni sempre meno pubblico, il bilancio del Film Festival Diritti Umani Lugano può dirsi un successo. Alcune proiezioni, come la replica del documentario "The Return: Life after Isis", hanno addirittura fatto il tutto esaurito. Gli stessi organizzatori parlano, in una nota, di un evento che «sembra definirsi un appuntamento non solo amato ma soprattutto, necessario».

Alcuni dei film proposti torneranno sugli schermi ticinesi a gennaio. È il caso di "Je suis Noires" delle registe Rachel M'Bon e Juliana Fanjul e di Khers nist (Gli orsi non esistono), di Jafar Panahi, Premio speciale della giuria Mostra del Cinema di Venezia 2022.

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