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Il Tiro Storico del San Gottardo ha due nuovi Re

Flavio Esposito e Maurizio Mistri sono stati incoronati Re del Tiro alla 14esima edizione della competizione
ATSSG
Il Tiro Storico del San Gottardo ha due nuovi Re
Flavio Esposito e Maurizio Mistri sono stati incoronati Re del Tiro alla 14esima edizione della competizione
AIROLO - Un totale di 680 tiratrici e tiratori (ben 124 in più rispetto al 2021) hanno preso parte sabato alla 14esima edizione del Tiro Storico del San Gottardo. A seguito di un'edizione del 2021 limitata dalla pandemia, quest’ann...

AIROLO - Un totale di 680 tiratrici e tiratori (ben 124 in più rispetto al 2021) hanno preso parte sabato alla 14esima edizione del Tiro Storico del San Gottardo.

A seguito di un'edizione del 2021 limitata dalla pandemia, quest’anno le tiratrici e i tiratori sono tornati in massa per prendere parte alla competizione.

Nelle competizioni si sono laureati Re del Tiro Flavio Esposito (UTG Airolo) alla pistola 25m e Maurizio Mistri (C+C Bellinzona) al fucile 300m; Daniel Marchetti (2003, UTG Airolo) si è invece distinto risultando il miglior Giovane in gara sia al fucile che alla pistola, mentre in gara vi era pure un centenario: Edgar Strub della SG Liestal.

Nelle sezioni ospiti si è imposta nuovamente la Schützengesellschaft Liestal con 1026 punti, seguita dalla Pistolenschützen Sarnen a 1016 (che riceve la vetrata premio di sezione offerta da Vanni Donini) e la Schützengesellschaft der Stadt Zürich a 956 punti. Nelle sezioni ticinesi la locale società Unione Tiratori del Gottardo di Airolo ha conquistato la vetta con 1037 punti, seguita dalla Civici Carabinieri di Lugano a 1006 (che riceve il premio di sezione) e l’Unione Tiratori di Locarno a 1000 punti.

Alla cerimonia di premiazione sono intervenuti il presidente dell’Associazione Tiro Storico del San Gottardo Norman Gobbi, il presidente della Federazione svizzera sportiva di tiro Luca Filippini e lo sponsor principale della manifestazione Securitas con il direttore regionale Stefano Moro. Nei loro discorsi hanno ringraziato i numerosi partecipanti alla manifestazione, che hanno dimostrato che il tiro sportivo tradizionale è ancora vivo e sa muovere giovanissimi, adulti ed anziani, creando una «vera comunità».

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