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BELLINZONA
18.05.2021 - 15:350

Una panchina anti Covid fatta... ad arte

Si tratta del progetto “Point of View” di Patrizia Pfenninger presentato oggi davanti alla stazione FFS di Bellinzona

BELLINZONA - Ha la forma di un otto. Simbolicamente rappresenta l'infinito. Ma dal punto di vista prettamente esoterico potrebbe evocare la Giustizia, data la forma che in qualche modo ricorda i due piatti di una bilancia.

In effetti lo scopo di “Point of View”, la panchina in acciaio di Patrizia Pfenninger inaugurata martedì 18 maggio davanti alla stazione FFS di Bellinzona, in qualche modo è proprio quello di confrontare.

Messa a disposizione dei cittadini e degli utenti delle FFS, l'installazione artistica in acciaio è votata al dialogo e all'incontro di diversi punti di vista. Ciò, in un periodo contraddistinto dal distanziamento sociale, nel pieno rispetto delle norme anticovid (le sedute hanno una distanza di 2 metri l'una dall'altra).

Ideata dall'artista ticinese Patrizia Pfenninger, in collaborazione con le FFS, l'opera nasce dal desiderio d'incontro, nei luoghi del quotidiano, tra persone e arte. «L'obiettivo - spiega l'artista - è quello di dimostrare che, anche in tempi di pandemia, si possono scambiare opinioni e pensieri con gli altri, senza violare le norme».

La stessa Pfenninger, secondo un calendario variabile, siederà sulla panchina per incontrare i cittadini, per ricominciare a scambiare opinioni. «Sentivo il bisogno di sintetizzare in un semplice oggetto di uso comune l'importanza di esaminare tutti i punti di vista, di recuperare il dialogo, anche partendo da posizioni totalmente opposte», spiega.

La panchina, realizzata fisicamente in acciaio inox smaltato da un'azienda ticinese (Metal Piega & Color Sagl di Stabio) potrebbe essere donata, alla fine del percorso, a un Comune svizzero. Sarà posata davanti alla Stazione di Bellinzona fino al 6 luglio.

Successivamente verrà posata alla Stazione FFS di Locarno nel periodo del Locarno Film Festival e infine presso la Stazione di Lugano, per l'autunno.

Il tema delle diverse identità fa parte della filosofia dell'artista: già nelle esposizioni “Pompei Today” del 2019 (Galleria Ramo – Como) e “1:1 in direzione ostinata e contraria” (2020, Fondazione Museo Mecrì – Locarno), si era occupata della centralità delle diverse identità. In Point of View diventa naturale confrontare posizioni contrastanti (sulla panchina è possibile sedersi dandosi anche le spalle), come di totale identità di vedute (le postazioni frontali, a una distanza di oltre 2 metri): in entrambi i casi, condividere lo stesso spazio e vivere emozioni diverse a seconda delle posizioni “obbliga” i fruitori dell’opera a confrontarsi inconsciamente con la propria identità che incrocia quella degli “altri”.

 

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