Flavio Sala
CANTONE
03.05.2021 - 08:030
Aggiornamento : 10:08

Una storia da film: accusa di contrabbando per Flavio Sala

La disavventura della star dei Frontaliers. Multa pesante in Italia per un carico di videocassette personali.

Il materiale doveva essere digitalizzato a Ponte Chiasso da un amico. Interviene la guardia di finanza e sequestra tutto. L'attore: «Mi sento uno stupido».

CHIASSO - Roberto Bussenghi accusato di contrabbando. E protagonista del sequestro di parecchie videocassette, nonché di una sanzione piuttosto pesante. Non è la trama di un nuovo episodio dei Frontaliers. È accaduto veramente all'attore comico ticinese Flavio Sala, poco dopo il valico di Ponte Chiasso, su territorio italiano. «Dovevo farmi digitalizzare da un amico diverse pellicole contenenti ricordi personali. Ma ho fatto pasticci». 

L'incontro nel luogo "peggiore" – È un venerdì sera. Sala si reca su territorio italiano. Può farlo, per 72 ore e senza tampone, perché ha anche una ditta privata. L'appuntamento è per le 21.30 su un piazzale. Il luogo è stato concordato con l'amico. «Per nostra sfortuna quel piazzale era proprio davanti alla caserma delle guardie di finanza. Gli agenti ci sono subito piombati addosso, ho cercato di spiegare che tutto si stava svolgendo nella massima trasparenza. Invano». 

Un interrogatorio che dura fino alla una di notte – Secondo le direttive di legge, Sala avrebbe dovuto transitare dalla dogana commerciale. E dichiarare quanto aveva a bordo della sua auto. «A quel punto probabilmente non mi avrebbero fatto pagare nulla, trattandosi di materiale privato, più che altro legato a ricordi affettivi. Ci siamo beccati un interrogatorio che si è protratto fino alla una di notte. Guardavano quelle pellicole e non capivano cosa potessi farci. E io continuavo a ripetergli che non c'era sotto niente di losco. Vista la straordinarietà della cosa, hanno addirittura svegliato il comandante. Quando è arrivato mi ha riconosciuto e si è dimostrato molto umano».

Merce portata via – Ma ormai la procedura era avviata. «L'accusa è rimasta quella di contrabbando». Le videocassette gli vengono sequestrate per cinque settimane. «All'inizio ero veramente preoccupato dall'idea di non più riaverle indietro. Le avevano portate all'Ufficio delle dogane di Como».

«Una bella legnata» – Per riottenerle, l'attore dovrà stimare un valore della merce. «Anche se principalmente si trattava di un valore affettivo». Su questo si basa la multa che riceverà. «Una bella legnata. Mi sento un "pistola", me la potevo proprio evitare. Non sto a dirvi la cifra. Non è neanche il caso. D'altra parte mi sono scontrato proprio con la burocrazia più estrema».

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