Immobili
Veicoli
Archivio Tipress
ULTIME NOTIZIE Ticino
CANTONE
4 ore
Due mozioni in tema di giustizia
Maddalena Ermotti-Lepori si è concentrata sul tema della mediazione, mentre Roberta Soldati sulla conciliazione
CANTONE
4 ore
Scuole medie, bocciata la sperimentazione
Il Gran Consiglio ha affossato il credito di 237'000 franchi richiesto dal Governo.
CANTONE
9 ore
«È arrivato il momento di chiederci se possiamo convivere con il virus»
Anche Marco Chiesa invoca il "Freedom Day"
CANTONE
10 ore
Due nuovi cantieri all'orizzonte in Ticino, Governo «soddisfatto»
La Confederazione ha dato l'ok per il collegamento A2-A13 Bellinzona-Locarno e il potenziamento dell'A2 Lugano-Mendrisio
CANTONE
10 ore
Il 15 maggio si voterà (anche) su un tema cantonale
I ticinesi saranno chiamati a esprimersi sul Decreto in merito al pareggio del conto economico entro il 31 dicembre 2025
LOCARNO
11 ore
Locarno punta sul Bio
L'incentivo sarà decennale. Nei primi quattro anni verranno rimborsati i costi per la certificazione (massimo 2'000 fr.)
CANTONE
12 ore
Polizia cantonale: nominato un nuovo Ufficiale
Si chiama Pablo Biffi e dirigerà la Centrale comune d’allarme (CECAL), subordinata allo Stato Maggiore Operativo
CANTONE
14 ore
Le nuove officine FFS nel Piano settoriale dei trasporti
Il Consiglio federale ha approvato l'integrazione di diversi progetti, tra cui quello previsto ad Arbedo-Castione
CANTONE
14 ore
Galleria del San Gottardo chiusa
Fino alle 13 di oggi il tunnel non è percorribile a causa di un mezzo pesante in avaria
CANTONE
14 ore
La SUPSI ha diritto ai sussidi federali
Lo ha stabilito oggi il Consiglio federale, che ha riconosciuto la richiesta
CHIASSO
14 ore
I ragazzi delle medie ricordano l'Olocausto
Il percorso letterario creato dagli allievi di quarta vive la sua prima Giornata della memoria.
CANTONE
15 ore
La legge sull'apertura dei negozi resta in vigore
Non è però prevista una commissione consultiva. Lo ha deciso il Tribunale federale
CANTONE
22.03.2021 - 12:010
Aggiornamento : 14:47

Un anno fatto di liti e risse

Ma in generale nel 2020 in Ticino i reati sono diminuiti: i furti sono calati del 27%, le rapine del 32%

Gobbi: «La pandemia ha dimostrato che la polizia è un punto di riferimento, ma allo stesso tempo è bersaglio di violenza»

BELLINZONA - Dal punto di vista dei reati, il 2020 è stato un anno eccezionale. Anzi, anomalo. Con il lockdown della scorsa primavera, in Ticino si è fermato praticamente tutto. Anche la criminalità.

Lo mostrano le statistiche 2020 della polizia cantonale, che parlano di una sensibile diminuzione dei furti (-27%) e delle rapine (-32%). Un calo che interessa anche gli incidenti della circolazione (-14%), con un aumento però di quelli mortali (sono stati sedici, con diciassette vittime). Dati, questi, da ricondurre alla chiusura delle attività e anche delle frontiere, come ha spiegato il capo gendarmeria Marco Zambetti, in un odierno incontro con la stampa.

Dopo il lockdown, liti e risse - Ma la pandemia non ha fermato gli episodi di violenza. Nel periodo post-lockdown si è infatti assistito «a un sensibile rialzo di liti e risse, un fenomeno che per tutta l'estate è rimasto di poco superiore alla media» ha spiegato ancora Zambetti, parlando anche della violenza giovanile: sono infatti stati molti, su tutto il territorio cantonale, gli interventi per risse tra bande di giovani e giovanissimi. «Il fenomeno va monitorato». Mentre al contrario di quanto ci si aspettava, è aumentato soltanto di poco il numero degli episodi di violenza domestica: con 1'105 casi, +9 rispetto al 2019.

La polizia come bersaglio - L'anno della pandemia ha comunque dimostrato - lo ha detto Norman Gobbi, presidente del Consiglio di Stato e direttore delle Istituzioni - che «la polizia cantonale è un punto di riferimento per le necessità e i timori della popolazione». I cittadini si sono infatti rivolti alle autorità con «un impressionante numero di chiamate». Durante tutto il 2020, alla Centrale comune di allarme (CECAL) sono infatti giunte 372'000 chiamate (+44%). «Soprattutto durante la fase acuta dell'emergenza, la CECAL è stata subissata di richieste, anche per domande che non erano prettamente legate all'attività di polizia» ha spiegato il comandante della polizia cantonale Matteo Cocchi.

Eppure, la polizia punto di riferimento e al servizio della popolazione, finisce nel mirino dei cittadini, ha osservato con rammarico Gobbi: «Quando gli agenti intervengono per proteggere la popolazione, subiscono insulti e prendono bottiglie in testa. Poi anche loro diventano oggetto di lunghe e logoranti procedure penali». Procedure che, lo ha sottolineato sempre il presidente del Consiglio di Stato, «pesano sul morale della truppa, bloccano gli avanzamenti di carriera e le ambizioni personali».

La CECAL, il «cervello» dell'attività - L'emergenza sanitaria he inoltre permesso di sfruttare appieno i vantaggi della CECAL, come spiegato durante l'odierna conferenza stampa. Lo scorso 23 febbraio in Ticino è infatti scattata la creazione dello Stato maggiore cantonale di condotta (SMCC), che durante la fase acuta della pandemia ha coordinato l'attività dei vari enti sul territorio. «La CECAL è stata una manna, poiché permette di coordinare in maniera centralizzata situazioni come queste» ha sottolineato il comandante Cocchi. «In questo luogo - ha aggiunto Gobbi - si è creato il cervello per la capacità di organizzazione e intervento sul territorio».

In arrivo il 144 - Un cervello che a partire dal prossimo 1. aprile sarà ancora più completo. Negli spazi di recente liberati dall'Amministrazione federale delle dogane, entrerà infatti la centrale del 144. In questo modo tutti i numeri di emergenza (117, 118 e 144) si troveranno sotto lo stesso tetto. Nel 2020 è inoltre stata attivata la nuova sede operativa a Mendrisio. Mentre nel 2022 sarà terminata l'edificazione del centro di controllo per veicoli pesanti a Giornico, che comporterà cinquanta nuove unità nell'organigramma della polizia cantonale.

Boccata d'ossigeno per lo sport - A seguito della ridotta attività nell'ambito delle manifestazioni sportive che a causa della pandemia avvengono senza pubblico, è inoltre prevista una boccata d'ossigeno per i club. Senza pubblico, diminuiscono anche gli interventi per il mantenimento dell'ordine, pertanto viene condonata la relativa tassa per le stagioni 2019-2020 e 2020-2021. «Si tratta di un sostegno ai club sportivi» ha concluso Gobbi.

Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2022 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2022-01-27 03:02:18 | 91.208.130.85