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CANTONE / SVIZZERA
17.12.2020 - 12:180
Aggiornamento : 15:08

Il bilancio dell'ultima settimana: Ticino con l'incidenza più alta

Dal 7 al 13 dicembre si registrano 507 infezioni su 100'000 abitanti. Il tasso di positività è del 21,5%

A livello svizzero rimangono stabili i numeri delle cure intense, che contano 464 persone (-11), di cui 375 (+4) sottoposte a ventilazione meccanica

BERNA - La scorsa settimana i casi di coronavirus registrati in Svizzera sono tornati a salire, marcando un incremento del 10,1% rispetto ai sette giorni precedenti. Si osservano notevoli differenze regionali: alcuni cantoni vedono la loro situazione migliorare, ma altri, come il Ticino (che ha l'incidenza più alta), sono confrontati con un peggioramento.

Il nostro cantone (alla pari di San Gallo) nel periodo dal 7 al 13 dicembre ha annunciato 507 infezioni su 100'000 abitanti. Fra il 30 novembre e il 6 dicembre erano state 450.

È quanto emerge dal consueto rapporto settimanale del giovedì dell'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Seguono Glarona (458), Turgovia (438), Soletta (429) e Grigioni (406). Dall'altro lato della graduatoria troviamo Giura e Obvaldo, appaiati a quota 185 casi ogni 100'000 abitanti, anche se nel primo cantone il dato è tornato a salire dopo i 166 della settimana precedente. Il calo dei contagi più netto, oltre che nello stesso Obvaldo, si è avuto a Friburgo (a 203), Neuchâtel (245) e Vaud (231).

Più tamponi, ma anche più risultati positivi - Complessivamente, nella 50esima settimana del 2020 i test con esito positivo in laboratorio sono stati 30'110, contro i 27'359 della 49esima, indica l'UFSP. Ancora più sensibile l'aumento dei tamponi, saliti del 27% a 209'628.

Il tasso di positività è passato dal 17,7% al 15,3%. Il 21,5% del Ticino si situa quindi sopra la media nazionale ed è inferiore solo ai dati di Uri, Appenzello Interno e San Gallo. Il 4,6% dei Grigioni è invece chiaramente stato influenzato dai test di massa eseguiti nel periodo in rassegna.

Salgono anche ricoveri e decessi - I ricoveri ospedalieri per coronavirus sono a loro volta cresciuti, da 782 a 891, e si mette a referto un incremento (da 486 a 512) anche alla voce decessi. Rimangono invece stabili i numeri delle cure intense, che contano 464 persone (-11), di cui 375 (+4) sottoposte a ventilazione meccanica. La quota di pazienti Covid in questi reparti è del 56%, l'occupazione si attesta al 76%.

L'età mediana (il 50% ha un'età superiore, il 50% inferiore) dei ricoverati la scorsa settimana è stata di 72 anni. Il 77% dei pazienti in ospedale aveva almeno 60 anni, mentre il 72% delle vittime era over 80.

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