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CANTONE
09.10.2020 - 07:040
Aggiornamento : 09:44

Deduzioni fiscali "asilo nido"... uguali per ricchi e poveri

Per il Tribunale federale i parametri differenziati volti a favorire i redditi bassi sono contrari alla Costituzione

La sentenza avrà ripercussioni su circa 200 contribuenti, ma l'effetto è una doccia gelata sulle politiche volte a chiedere deduzioni fiscali degressive al reddito (ossia più guadagni e meno deduci). Il vicedirettore delle Contribuzioni Giordano Macchi: «Stiamo studiando un messaggio sul tema»

BELLINZONA - È una sentenza del Tribunale federale che mette ricchi e poveri sullo stesso piano. Ma soprattutto una doccia gelata sulle future politiche volte a chiedere deduzioni fiscali degressive al reddito (più guadagni, meno deduci). Gli effetti però si misurano da subito per le deduzioni concernenti le “cure prestate da terzi a figli di età inferiore ai 14 anni”. È sul quel terreno che si è giocata la partita a Losanna.

La compensazione "asilo nido" - Ma ripercorriamo la vicenda. Lui è un avvocato, celibe, che vive assieme a una donna da cui ha due figli. Per la cura dei piccoli egli ha chiesto nelle dichiarazioni d’imposta 2012 e 2013 la deduzione di un importo di 10’000 franchi. È la classica compensazione fiscale per le spese di asilo nido.

Deduzioni differenziate - Il contribuente ritiene di aver diritto alla deduzione massima avendo dichiarato nei due anni sub judice un reddito imponibile di 75mila, rispettivamente 79mila franchi (la Legge tributaria cantonale, all’articolo 32a, stabilisce una deduzione massima 10’000 franchi se l’imponibile è inferiore o uguale a 80mila franchi, di 5’500 se supera questa soglia).

L'iter ricorsuale - Sembra il suo caso, ma l’Ufficio di tassazione, dopo gli accertamenti del caso, aumenta il reddito del contribuente a più di 80mila franchi e di conseguenza gli abbassa a 5’500 franchi la deduzione poi contestata. L’uomo si sente “cornuto e mazziato”, fa ricorso, arriva fino al Tribunale federale, lo perde quanto all’accertamento del reddito ma lo vince sulle deduzioni. 

La sentenza - Le deduzioni per “cura dei figli da terzi”, secondo il Tf, devono essere le medesime, così stabilisce la sentenza, secondo cui «il diritto cantonale entra in collisione con l’articolo 8 della Costituzione», quello che sancisce l’uguaglianza giuridica. La sentenza di Losanna, che fissa una deduzione unica fino a un plafone di 10mila franchi, ha effetto da subito su tutte le coppie con figli e si applica sulle decisioni di tassazioni aperte, non su quelle già passate in giudicato.

Gli effetti più ampi - La decisione potrebbe concernere circa 200 contribuenti. Sono infatti poco più di duemila i cittadini con figli che hanno chiesto la deduzione per “cura dei figli da terzi”, ma solo un decimo circa ha un reddito imponibile superiore agli 80mila franchi. L’effetto si misurerà tuttavia su tutte le politiche volte a differenziare le deduzioni in base al reddito. Losanna ha chiaramente detto che non si può. 

La reazione del Fisco - La Divisione delle contribuzioni, contattata da Tio/20Minuti, si limita al seguente commento: «A seguito della sentenza stiamo studiando la stesura di un messaggio su questo tema, ma l’approfondimento non è ancora concluso» dice il vicedirettore Giordano Macchi.

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