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02.10.2020 - 15:230

Legge sul Co2: Gioventù Comunista e MPS sosterranno il referendum

In due comunicati separati le due formazioni si dicono pronte a fare la loro parte e criticano la revisione approvata.

BELLINZONA - La Gioventù Comunista e il Movimento per il socialismo (MPS) sosterranno il referendum contro la nuova Legge sul CO2 recentemente approvata dalle camere federali. Le due formazioni politiche lo rendono noto in due comunicati distinti.

La Gioventù Comunista (GC) dice di aver preso atto «con disappunto dell’approvazione della revisione, definita «antisociale». Contesta in particolare l'aumento dei prezzi della benzina di circa 10 centesimi al litro, «che andrebbe a pesare sulle spalle delle lavoratrici e dei lavoratori che quotidianamente hanno la necessità di spostarsi con il mezzo privato, a causa di un servizio dei trasporti pubblici spesso insufficientemente capillare e troppo caro». «Questa legge penalizza e colpisce solamente le classi medio-basse, senza prevedere né un potenziamento né una maggiore accessibilità ai mezzi pubblici», denuncia la GC.

Il gruppo punta poi il dito contro la piazza finanziaria svizzera, «non toccata dalla revisione»: «È responsabile di una quantità di emissioni 22 volte superiore a quella prodotta dalle economie domestiche nel loro complesso. È quindi impensabile cercare di risolvere o almeno mitigare gli effetti del cambiamento climatico senza un intervento nei confronti dell’elefante nella stanza, colpevolizzando chi, per i prezzi proibitivi o per i tempi di viaggio insostenibili nelle regioni periferiche, preferisce il mezzo privato al trasporto pubblico. Si provveda piuttosto a incentivare quest’ultimo, ad esempio con la calmierazione dei prezzi, il potenziamento dell’offerta e la gratuità dei mezzi pubblici almeno per studenti e apprendisti!», scrive la formazione politica. 

La Gioventù Comunista si rallegra pertanto del lancio del referendum annunciato oggi dal movimento Sciopero per il clima (SpC) e ne dichiara la sua adesione, come del resto aveva già annunciato il Partito Comunista nei giorni scorsi. La GC invita infine la sezione ticinese di SpC ad aderire anch’essa al referendum, come già fatto da diverse sezioni d’Oltralpe.    

Dal canto suo, il Movimento per il socialismo (MPS) ha preso atto dell’annuncio odierno del Movimento dello sciopero per il Clima dell’intenzione di lanciare un referendum contro la nuova legge sul CO2 approvata dal Parlamento federale in occasione della sua ultima sessione.

«Le proposte varate dal Parlamento federale rientrano tutte nella più assoluta compatibilità con la continuazione di un modello economico fondato sul ruolo centrale dell’energia di origine fossile», denuncia il partito. «Inoltre i cambiamenti previsti sono talmente lenti che è escluso possano contribuire (ed è uno degli obiettivi della legge) a raggiungere gli obiettivi che la Svizzera si è fissata nell’ambito degli accordi Parigi per combattere il riscaldamento climatico», continua.

Nella lotta contro il riscaldamento climatico, sottolinea l'MPS, «dovrebbe oramai essere un dato acquisito, anche alla luce degli studi più recenti, che ritmi, tempi e intensità dell’applicazione delle misure per combattere il riscaldamento climatico sono decisivi»: «Non abbiamo a disposizione tutto il tempo che vogliamo!», ricorda. «L’MPS e i suoi militanti sosterranno quindi in modo deciso la raccolta delle firme a sostegno del referendum contro la Legge sul CO2 e si impegneranno nella campagna di voto», conclude.

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