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AGNO«Non è che i nostri azionisti gioiscano per i tagli»

20.05.20 - 13:03
La dirigenza di Mikron ha fornito i dettagli sulla ristrutturazione nella Divisione macchine
Tipress
«Non è che i nostri azionisti gioiscano per i tagli»
La dirigenza di Mikron ha fornito i dettagli sulla ristrutturazione nella Divisione macchine
L'azienda continuerà con il lavoro ridotto, in attesa dell'evolversi della pandemia. Nessuna significativa riduzione invece per i posti di apprendistato

AGNO - «Non si è mai parlato di 110 licenziamenti. Il comunicato di aprile indicava una riduzione di forza lavoro che avrebbe toccato quell’ordine di grandezza» ha precisato oggi, in conferenza stampa, Bruno Cathomen, CEO di Mikron Group. E i numeri del taglio, anticipati ieri da Tio/20Minuti, toccano in effetti 104 collaboratori. Purtroppo per 47 di essi il rapporto di lavoro con l’azienda si interrompe, ad altri 57 verrà chiesta una riduzione della percentuale lavorativa. Il CEO ha contestato anche la lettura “speculativa” dell’annuncio di aprile: «Vero che in borsa il titolo ha reagito positivamente, ma i volumi erano bassi, irrilevanti. Inoltre non bisogna pensare che i nostri grandi azionisti hanno piacere di questa situazione».

Crollo degli ordini - La situazione è quella di un pesante calo della domanda automobilistica che si è abbattuta sugli ordini di macchine della Divisione Machining a partire dal luglio 2019. Il coronavirus ha fatto il resto, azzerando le vendite nei mesi di febbraio e marzo 2020: «Per raggiungere il break even (il punto di pareggio, ndr) abbiamo bisogno di 6 milioni di entrata ordine mensile» ha precisato Walter Sayer, direttore dello stabilimento di Agno e capo della divisione Machining. Dunque un sacrificio imposto a 47 dipendenti, che riduce a 400 il numero di collaboratori nelle due sedi di Agno: «Oggi non vogliamo più fare altri tagli, ma molto dipenderà da come si evolverà la situazione. Il coronavirus è ancora motivo di preoccupazione a breve termine, quindi continueremo con il lavoro ridotto» ha detto Sayer.

Il settore in crescita - Azzoppata nel settore macchine, Mikron marcia invece spedita nel settore Automation che produce componenti per apparecchi che curano del diabete. Di “dolce” c’è anche il fatto, sottolineato dalla dirigenza, che - e torniamo a parlare del settore Machining - la piattaforma di macchinari presenti ad Agno ha una base durevole nel tempo. E molto ci si attende dalla nuova generazione di macchine MultiX, senza le quali sarebbe stato necessario sacrificare altri 30-40 posti.

Apprendisti garantiti - Infine, una nota positiva su un tema che preoccupa, quello degli apprendisti. Nonostante le difficoltà attuali, ha sottolineato Sayer, verrà mantenuto il livello di posti offerti sinora. Una trentina gli apprendisti impiegati, per lo più polimeccanici, seguiti da disegnatori e personale amministrativo. Subirà invece una contrazione l’assunzione di neo-laureati.

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