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AGNO
17.04.2020 - 14:410
Aggiornamento : 19.05.2020 - 08:38

Dito puntato contro la Mikron. «Licenziamenti inaccettabili»

Dure accuse da parte del sindacato Unia. «Lo fanno solo per aumentare il valore dei titoli in borsa».

L'OCST : «Delusione e sconcerto»

AGNO - "Licenziamenti inaccettabili". "Un duro colpo". Non usa mezzi termini il sindacato Unia di fronte alla notizia che abbiamo dato questa mattina della Mikron di Agno che taglierà 110 posti di lavoro. Licenziamenti che si aggiungono ai 25 già effettuati a novembre.  "Sebbene l’azienda riconduca questa ristrutturazione solo in minima parte alla crisi provocata dalla pandemia, un intervento così drastico in un momento così delicato per l’economia fa emergere molto chiaramente quanto sia in realtà fragile la tanto esaltata responsabilità sociale delle imprese", scrive in un comunicato il sindacato, deciso a opporsi fermamente a qualsiasi taglio ingiustificato.

L'Unia fa notare che il gruppo Mikron, al di là della crisi congiunturale del settore, "esce da un 2019 con il segno positivo, sia in termini di crescita del fatturato sia in termini di utili. Risulta pertanto incomprensibile un’accelerazione di queste proporzioni in un momento in cui tutti dovrebbero essere chiamati a uno sforzo supplementare ed uscire dalla mera logica di salvaguardia dei margini di profitto".

Dunque tempistica inaccettabile, anche perché - spiega il sindacato - l’azienda è attualmente a beneficio del lavoro ridotto. "I costi salariali sono quindi a carico delle casse del Cantone e della Confederazione. L’unica ragione che spiega un intervento in questo momento è quello di aumentare il valore dei titoli in borsa, il che è vergognoso e inaccettabile!"

L'OCST : «Delusione e sconcerto»

Un senso di delusione, ed anche sconcerto. Sono questi i sentimenti espressi dal sindacato OCST a seguito della notizia diffusa oggi dei 110 licenziamenti alla Mikon di Agni.  Delusione perché i sindacati sono stati coinvolti in un incontro nella giornata di ieri durante il quale hanno posto delle richieste alla direzione dell’azienda e al rappresentante di Swissmem che non sono state prese in considerazione. In una nota stampa diffusa nel pomeriggio, l'OCST spera che "la direzione di Mikron rivaluti questa decisione, in un momento nel quale l’azienda beneficia del lavoro ridotto e la società intera è coinvolta in un’emergenza senza precedenti". 

Anche per l'OCSt i licenziamenti di Mikron  "non sono legate all’attuale crisi generata dal Coronavirus, ma sono da ricondurre a discutibili decisioni prese e progetti intrapresi dall’attuale direzione che hanno portato un’azienda che occupa 360 dipendenti, alla seconda importante ristrutturazione in pochi mesi e, oggi, a ridurre di un terzo il personale attivo nella sede di Agno".

Il sindacato chiede inoltre "che il piano sociale che verrà in un secondo tempo stabilito, sia adeguato al danno subito e consideri la condizione delle famiglie che, in un momento drammatico come questo, nel quale il mercato del lavoro non offre opportunità di ricollocamento, perdono un reddito importante".

 

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