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CANTONE / ITALIA
21.02.2020 - 19:520
Aggiornamento : 20:22

Coronavirus: anche una ticinese a "contatto" con il 38enne di Codogno

La donna ha partecipato alla gara podistica, tenutasi a Portofino il 2 di febbraio, nella quale correva l'uomo

CODOGNO/LUGANO - Tre comuni praticamente in quarantena. Sta accadendo in queste ore nel Lodigiano, dopo che un 38enne residente a Codogno è risultato positivo al coronavirus e, a seguire, sono stati diagnosticati altri 5 casi. E così, oltre che Codogno, anche Castiglione d'Adda e Casalpusterlengo sono precipitati nello stato d'emergenza. 

A chi riscontrasse sintomi influenzali o problemi respiratori l'indicazione perentoria è «di non recarsi in pronto soccorso ma di contattare direttamente il numero 112 che valuterà ogni singola situazione».

Il “diffusore”, molto attivo, ha partecipato a diverse manifestazioni sportive negli scorsi giorni. Sicuramente almeno due gare podistiche, una delle quali tenutasi tra S. Margherita Ligure e Portofino il 2 di febbraio. 

Una ticinese alla corsa - A questa gara, veniamo a sapere, era presente anche E., una professionista ticinese. Contattata al telefono ha confermato la sua presenza all’evento (tra l’altro dimostrata anche da diverse foto da lei pubblicate sui suoi social), ma ha preferito non commentare. Certo è che, vista la forte presenza di partecipanti alla corsa, il rischio di essere stati a stretto contatto con l'uomo è veramente basso. 

I contagiati - Va pure detto però che tra i contagiati vi è di sicuro un giovane, figlio di un titolare di un bar di Codogno, che aveva giocato a calcetto con il 38enne ora ricoverato in terapia intensiva all'ospedale di Codogno. Vi sono poi altri tre clienti ultrasettantenni del bar, oltre alla moglie del 38enne, incinta e a casa in maternità.

Periodo di incubazione - Sebbene per il coronavirus si parli di un periodo di incubazione ufficiale di 14 giorni, stando a recenti ricerche di laboratorio questi potrebbe estendersi fino a 24 giorni, 10 giorni in più rispetto a quanto ipotizzato in precedenza.

Ciò almeno secondo lo studio condotto da un team di ricercatori cinesi e co-firmato dal dottor Zhong Nanshan, l’esperto che nel 2003 scoprì il coronavirus Sars, attualmente tra i consiglieri nominati per affrontare l’epidemia del nuovo coronavirus 2019-nCoV.

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