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LUGANO

«Ci hanno detto che c’era un uomo con due pistole»

Il fermo dei due cosplayer appassionati di Deadpool in via Greina fa discutere. E genera facile ironia verso la polizia. Ora arrivano le puntualizzazioni della Cantonale
Foto lettore Tio.ch/20 minuti
«Ci hanno detto che c’era un uomo con due pistole»
Il fermo dei due cosplayer appassionati di Deadpool in via Greina fa discutere. E genera facile ironia verso la polizia. Ora arrivano le puntualizzazioni della Cantonale
LUGANO – Ha fatto discutere il fermo di due cosplayer appassionati di Deadpool nella serata di martedì in via Greina. Non solo. L’episodio ha suscitato parecchia ilarità. E sui social network in diversi si sono mes...

LUGANO – Ha fatto discutere il fermo di due cosplayer appassionati di Deadpool nella serata di martedì in via Greina. Non solo. L’episodio ha suscitato parecchia ilarità. E sui social network in diversi si sono messi a sbeffeggiare gli agenti della cantonale intervenuti. A torto. Perché la segnalazione giunta alla Centrale comune di allarme da parte di un cittadino era di quelle da prendere sul serio. Ed è lo stesso ufficio stampa della Cantonale a spiegare il retroscena. «È stata segnalata in centro a Lugano una persona sospetta in possesso di due pistole».

Volto dissimulato – Non è stato dunque solo il volto dissimulato del cosplayer (che si stava recando con un amico a Locarno per assistere all’anteprima di un film sul supereroe marveliano) a fare scattare l’allarme. Bensì anche la presenza di ben due armi. «L’intervento – sottolinea il portavoce della Cantonale – è stato eseguito in base alla dottrina e alla tattica di polizia, che richiede in questi casi agli agenti di intervenire in maniera estremamente celere nonché di scongiurare la minaccia, anche presunta, senza tentennamenti».

Rapido intervento – Quello che può sembrare un episodio tragicomico va dunque contestualizzato. «Si è operato a garanzia della sicurezza della popolazione e dell’incolumità degli agenti che intervengono. Evidenziamo che in pochi minuti sono giunte sul posto alcune pattuglie della polizia cantonale e della polizia della Città di Lugano. In breve tempo hanno localizzato e in seguito bloccato la persona segnalata e un suo conoscente che lo accompagnava».

Appello rinnovato – Il fatto che, nel caso specifico, si sia trattato di un falso allarme non significa che la popolazione debba abbassare la guardia. «Rinnoviamo l’invito ai cittadini a segnalare situazioni sospette al 117. Il personale in servizio potrà quindi valutare la situazione e disporre le misure necessarie».

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