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L'internamento per i recidivi non sarà automatico

Il Consiglio nazionale ha deciso di non inserire questa norma nella modifica del Codice penale e del diritto penale minorile.
Ti Press
Fonte ats
L'internamento per i recidivi non sarà automatico
Il Consiglio nazionale ha deciso di non inserire questa norma nella modifica del Codice penale e del diritto penale minorile.
BERNA - L'internamento per gli autori recidivi di gravi reati non sarà automatico. Oggi il Consiglio nazionale ha rinunciato a inserire questa disposizione nel discutere le divergenze in merito alla modifica del Codice penale e del diritto penale mi...

BERNA - L'internamento per gli autori recidivi di gravi reati non sarà automatico. Oggi il Consiglio nazionale ha rinunciato a inserire questa disposizione nel discutere le divergenze in merito alla modifica del Codice penale e del diritto penale minorile.

Non si capisce bene perché dovremmo cambiare idea e rinunciare all'internamento automatico, si parla di gravi reati che sono stati commessi una seconda volta, ha sostenuto Mauro Tuena (UDC/ZH).

L'internamento automatico rimette in causa i principi cardine del diritto penale, ha replicato Christian Dandrès (PS/GE). Questa disposizione non è compatibile con la Convenzione europea dei diritti dell'uomo, ha aggiunto il relatore commissionale Vincent Maitre (Centro/GE) convincendo la maggioranza (che ha approvato con 120 voti a 70).

Per quel che concerne il diritto penale minorile, la Camera del popolo ha mantenuto la propria decisione, invisa agli Stati, di portare da quattro a sei anni la pena massima per gli assassini che al momento dei fatti hanno tra 16 e 18 anni. Si tratta di garantire che chi si è reso responsabile di questi crimini orribili sia punito correttamente, ha affermato Philipp Matthias Bregy (Centro/VS).

Florence Brenzikofer (Verdi/BL) ha chiesto di non prendere decisioni affrettate. Sul tema il Palmento ha già chiesto un rapporto che permetterà di studiare a fondo la questione. Il ruolo principale del Codice penale minorile non è la sanzione ma l'educazione, ha aggiunto la basilese ricordando che qui si discute di un aumento della pena del 50%.

Il plenum non l'ha però seguita, mantenendo la divergenza con 127 voti contro 63. L'oggetto torna quindi al Consiglio degli Stati.

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