Keystone (archivio)
ULTIME NOTIZIE Svizzera
SVIZZERA
8 min
Cresce la lista nera: dentro altri quattro Paesi
La disposizione segue il rilevamento della variante Omicron nelle rispettive nazioni.
SVIZZERA
23 min
Minaccia Omicron, il Governo si ritrova d'urgenza
Dopo l'emergenza della nuova variante e il boom di casi, domani pomeriggio saranno discussi eventuali cambi di marcia.
SVIZZERA
2 ore
Thomas Hefti nuovo presidente del Consiglio degli Stati
Il 62enne glaronese è stato eletto all'unanimità. Subentra a Alex Kuprecht.
SVIZZERA
2 ore
In Parlamento ritorna il plexiglas
Da settimana prossima i deputati lavoreranno di nuovo tra le pareti divisorie.
SVIZZERA
3 ore
«Meglio Pfizer di Moderna per gli under 30»
Lo raccomandano l'UFSP e la Commissione federale per le vaccinazioni basandosi sulle dichiarazioni di miocardite.
SVIZZERA
4 ore
«La situazione è già critica, Omicron potrebbe peggiorarla»
Gli esperti della Confederazione hanno fatto il punto sulla situazione epidemiologica nel nostro Paese e non solo.
LUCERNA
4 ore
Lo spauracchio Omicron fa saltare le Universiadi
La competizione avrebbe dovuto aver luogo tra l'11 e il 21 dicembre. A Lucerna erano attesi atleti da cinquanta Paesi.
SVIZZERA
4 ore
La seconda volta di un'ecologista alla guida del Nazionale
La 34enne argoviese Irène Kälin è la nuova presidente della Camera bassa.
SVIZZERA
5 ore
Lufthansa e Swiss volano ancora verso il Sudafrica
I collegamenti non sono stati cancellati: «I voli continuano a essere ben prenotati»
SVIZZERA
6 ore
Oltre 19mila contagi e 35 morti nel weekend svizzero
Salgono i pazienti Covid ricoverati in cure intense, che occupano ora il 25,4% dei posti letto.
FOTO
ARGOVIA
7 ore
Bancomat fatto esplodere e colpevoli in fuga
Altro furto a uno sportello automatico. Questa volta in canton Argovia.
FOTO
SVIZZERA
7 ore
Una bufera di neve investe la Svizzera
Temperature al ribasso e tanti disagi alla circolazione soprattutto in Svizzera tedesca.
FOTO
ZURIGO
10 ore
Sempre più droga all'aeroporto di Zurigo
Spedizioni postali nel mirino dei doganieri attivi presso lo scalo zurighese.
GRIGIONI
10 ore
Test ripetuti nei Grigioni: i laboratori non ce la fanno più
Le autorità cantonali corrono ai ripari adeguando la misura nelle scuole e nelle aziende
SVIZZERA
09.02.2020 - 17:040
Aggiornamento : 19:03

La maggioranza degli svizzeri dà uno schiaffo all'omofobia

Il 63.1% dei votanti ha accolto il divieto della discriminazione basata sull'orientamento sessuale. In Ticino la percentuale è del 66,8%

BERNA - L'omofobia sarà sanzionata come il razzismo. Al termine dello spoglio, il popolo svizzero ha accolto con il 63,1% dei voti il divieto della discriminazione basata sull'orientamento sessuale. In Ticino il "sì" ha raggiunto il 66,8%, mentre nei Grigioni il 58,6%.

In totale, i voti favorevoli sono stati 1'413'607, mentre i contrari 827'360. Il risultato finale, chiaro sin dalle prime proiezioni, è stato suggellato dai picchi raggiunti in Svizzera romanda: nel canton Vaud il "sì" ha raggiunto l'80,2%, ma si sono anche distinti Ginevra (76,3%), Giura (73,8%), Neuchâtel (73,7%), Basilea Città (71,9%) e Friburgo (68,4%). Ad opporsi al testo solo Appenzello Interno (con il 54,1% di no), Uri (51,1%) e Svitto (51,7%).

La partecipazione si è attestata al 41,2%, in Ticino al 38,9% e nei Grigioni al 35,8%.

Vietare le discriminazioni - Nel dicembre 2018 il Parlamento ha votato per estendere la norma antirazzismo contenuta nel Codice penale (articolo 261) che mira a vietare espressamente le discriminazioni basate sull'orientamento sessuale per proteggere la comunità omosessuale, bisessuale, transgender o intersessuale. Si tratta di una revisione di legge frutto di un'iniziativa parlamentare del consigliere nazionale Mathias Reynard (PS/VS).

Un comitato composto in particolare da rappresentanti dell'Unione democratica federale (UDF) e dei Giovani UDC ha lanciato il referendum contro questa modifica legislativa.

Segnali e rivendicazioni - Il sostegno popolare alla norma anti-omofobia è un «magnifico segnale» per tutte le persone interessate e per tutte le persone vittime di aggressioni e discriminazioni, ha detto Reynard ai microfoni della RTS, aggiungendo che «l'odio e la discriminazione non hanno più posto nel nostro Paese». La sua iniziativa parlamentare in questo senso, depositata nel 2013, ha affrontato un percorso parlamentare lungo sette anni. Oltre al PS, anche gli altri partiti di sinistra e di centro hanno accolto positivamente il risultato.

La comunità LGBT si dice soddisfatta del «forte segnale» lanciato dal popolo oggi alle urne e vuole cavalcare l'onda del successo per avanzare nuove rivendicazioni, in particolare per il matrimonio per tutti - che deve essere la «prossima tappa» - ma anche la donazione di sperma a coppie lesbiche e la protezione delle persone transgender e intersessuali.

Secondo Florian Vock, dell'associazione Pink Cross, il nuovo articolo deve essere integrato in modo concreto: «Polizia e procuratori devono sapere come viene applicata la legge». Dal canto suo, il co-presidente del comitato dei favorevoli Matthias Erhardt ha ribadito che ora «bisogna mettere in atto l'estensione della norma e registrare sistematicamente i crimini d'odio nelle statistiche».

Soddisfatte del risultato odierno anche le associazioni Terre des Hommes Svizzera e la sezione elvetica di Amnesty International, secondo cui il "sì" odierno rappresenta «un passo importante verso una protezione estesa dei diritti della comunità LGBT».

Da applicare solo in casi estremi L'UDF e i Giovani UDC hanno riconosciuto la sconfitta alle urne, ma si augurano che la nuova legge venga applicata «solo in casi estremi» e che non venga limitata la libertà di espressione.

Il risultato odierno mostra che la società è sempre più rivolta a un'apertura: «È difficile combattere contro lo spirito del tempo», ha aggiunto SRF Anian Liebrand, ex presidente svizzero dei Giovani UDC e membro del comitato referendario. Secondo Liebrand, «nel corso della campagna numerosi aspetti si sono confusi», precisando che non si è mai trattato di dover scegliere di essere «pro o contro l'omosessualità».

L'UDC svizzera teme che l'estensione della norma antirazzismo riduca la libertà di opinione e di espressione, diventando una specie di copertura per sentenze motivate politicamente. Il partito nazionale in una nota ha assicurato che osserverà criticamente l'attuazione del disegno di legge.

Il presidente dell'UDF Hans Moser, dal canto suo, ha ribadito che il "sì" odierno alle urne non è un lasciapassare per nuove rivendicazioni. «Continueremo a rappresentare i valori cristiani», ha indicato Moser all'agenzia Keystone-ATS, aggiungendo che il suo partito continuerà a opporsi attivamente contro il matrimonio per tutti e l'adozione per le coppie omosessuali.

Commenti
 
ATTENZIONE: a causa dell’elevato numero di commenti sui blog e alla difficoltà della redazione di monitorarli, abbiamo attivato un filtro automatico.
La libertà di espressione deve essere garantita da un comportamento civile e rispettoso di ciascun utente.
Chiunque scriverà offese o frasi irrispettose verrà automaticamente bannato con la conseguente cancellazione dell’account.
paolino1962 1 anno fa su tio
Ma cosa succede se uno ti dice ciccione di ??? Non è per caso la stessa cosa? Perché proteggere solo gli omosessuali e non tutte le minoranze? Allora è solo una questione di cultura e rispetto che si apprendono. Le leggi è solo controproducente.....
Evry 1 anno fa su tio
e sono quelli dei valori umani...............
Nilo221 1 anno fa su tio
Fra qualche anno saranno discriminati gli etero, le famiglie già lo sono. Lobby gay e popolo ignorante grazie! Diamoli potere
Bayron 1 anno fa su tio
No comment! Ma siamo in democrazia...
Potrebbe interessarti anche

YouTube

Facebook

Instagram

Linkedin

Twitter

TikTok


Copyright © 1997-2021 TicinOnline SA - Tutti i diritti riservati
IMPRESSUM - DISCLAIMER - SEGNALACI - COMPANY PAGES
Disposizioni sulla protezione dei dati  -   Cookie e pubblicità online  -   Diritto all'oblio


Ultimo aggiornamento: 2021-11-29 19:58:03 | 91.208.130.87