L'interrogatorio di Jacques Moretti è durato tutta la giornata

Domani sarà la volta della moglie Jessica.
SION - Jacques Moretti, proprietario del bar "Le Constellation" in cui la notte di Capodanno sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite, è stato interrogato oggi dal Ministero pubblico del Canton Vallese. L'interrogatorio è durato tutta la giornata. Domani toccherà alla moglie.
Stamattina Jacques e Jessica Moretti sono arrivati separatamente, lui in un furgone penitenziario e lei accompagnata dai suoi due avvocati, presso la sede della procura cantonale a Sion.
Giunti sul posto alle 8.30, i coniugi, sospettati di omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo, sono stati ascoltati fino al tardo pomeriggio alla presenza dei loro legali e di una trentina di avvocati delle vittime.
Un giorno ciascuno - Oggi Jacques Moretti è stato interrogato da diversi procuratori incaricati del caso e domani sarà la volta di sua moglie.
A differenza del primo interrogatorio, in cui era stato interrogato sulla sua situazione personale, questa volta Jacques Moretti ha dovuto rispondere a domande relative all'incendio del bar Le Constellation.
La questione "cauzione" - Mentre Jessica Moretti rimane libera con misure coercitive, suo marito è stato posto in detenzione preventiva il 9 gennaio. L'uomo spera però di poter beneficiare dello stesso status dietro versamento di una cauzione di 200'000 franchi.
La decisione spetta al Tribunale delle misure coercitive del Canton Vallese, che non ha ancora deliberato in merito.
Intanto, la procura cantonale cercherà risposte sulla tragedia, affidando una perizia a due esperti dell'Istituto forense di Zurigo, in collaborazione lo Swiss Safety Center, il centro di riferimento per le certificazioni di sicurezza, che dovranno anche realizzare una simulazione virtuale dell'incendio e di come si è propagato.



