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ARGOVIANussbaumen, le due vittime stavano assemblando fuochi d'artificio

20.06.24 - 09:00
La procura di Argovia: «Un comportamento del tutto involontario con sostanze pericolose che ha portato a un incidente mortale».
keystone-sda.ch (MICHAEL BUHOLZER)
Fonte procura argoviese
Nussbaumen, le due vittime stavano assemblando fuochi d'artificio
La procura di Argovia: «Un comportamento del tutto involontario con sostanze pericolose che ha portato a un incidente mortale».

NUSSBAUMEN - Emergono nuovi dettagli riguardo all'esplosione avvenuta a Nussbaumen, nel cantone di Argovia, lo scorso 13 giugno, e che costò la vita a un italiano di 43 anni e uno svizzero di 24. Lo scoppio era avvenuto in un parcheggio sotterraneo, poco prima delle 19.

La passione per i fuochi d'artificio e il tentativo di assemblaggio artigianale - Stando alle indagini della polizia, come già rivelato qualche giorno fa, l'esplosione ha avuto origine da uno dei locali della struttura, dove si trovavano le due vittime. I due, appassionati di pirotecnica, avevano riposto proprio lì una grande quantità di fuochi d'artificio importati illegalmente dall'estero, come quelli utilizzati per gli spettacoli pirotecnici pubblici in occasione di grandi eventi. Secondo quanto riferisce la polizia i due uomini, molto probabilmente, hanno cercato di produrre artigianalmente materiale pirotecnico, nonostante non avessero ricevuto una vera e propria formazione per poterlo fare.

La ricostruzione dell'indicidente - È probabile - scrive la procura argoviese in una nota - che quel giorno, durante uno di questi tentativi, si sia verificata un'accelerazione involontaria della sostanza. Successivamente, le autorità ipotizzano che si sia innescata una reazione a catena, con la grande quantità di materiale pirotecnico presente nel locale: la combustione non programmata ha quindi prodotto gas che non potendosi diffondere nello spazio, ha creato a sua volta della pressione. Questa si è poi scaricata verso le pareti della stanza, nonché lungo il grande soffitto del parcheggio sotterraneo.

La palla di fuoco creata dall'esplosione, il calore generato e presumibilmente anche i resti dei fuochi d'artificio hanno provocato incendi nelle immediate vicinanze quando sono fuoriusciti, causando ingenti danni alle proprietà.

Coinvolta una terza persona - Dalle indagini è emerso inoltre che i due avrebbero affittato la sala hobby insieme a una terza persona, rivoltasi ai servizi di emergenza il giorno dell'incidente. Si tratta di un 33enne portoghese, conoscente delle due vittime, arrestato temporaneamente e poi rilasciato solo dopo aver messo al sicuro le prove necessarie.

L'indagine della Procura di Baden dovrà chiarire in che misura l'uomo sia stato coinvolto nel causare il pericolo rappresentato dalle sostanze esplosive. Nei suoi confronti non ci sono indicazioni di un reato legato agli esplosivi, di un contesto terroristico o di un atto deliberato. Le analisi preliminari indicano piuttosto solo una manipolazione e uno stoccaggio non corretti, ma soprattutto un comportamento del tutto involontario con le sostanze pericolose, che ha portato a un incidente mortale.

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