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ARGOVIAAffogò la moglie, 17 anni di carcere a un 49enne

14.06.24 - 16:00
L'imputato, reo confesso, ha annegato la donna nella vasca da bagno della loro abitazione dopo aver trovato una foto in cui lo tradiva
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Fonte ats
Affogò la moglie, 17 anni di carcere a un 49enne
L'imputato, reo confesso, ha annegato la donna nella vasca da bagno della loro abitazione dopo aver trovato una foto in cui lo tradiva

SCHAFISHEIM - Condanna a una pena detentiva di 17 anni per il 49enne che nel 2022 aveva affogato sua moglie nella vasca da bagno. Il Tribunale distrettuale di Baden, nel canton Argovia, ha stabilito che si è configurato il reato di assassinio. La sentenza può ancora essere impugnata.

L'imputato, reo confesso, ha annegato la moglie 41enne nella vasca da bagno della loro abitazione di Bergdietikon (AG) nelle prime ore del mattino del 25 settembre 2022. Stando a quanto riferito dal colpevole, all'origine del crimine ci sarebbe stato il ritrovamento di una fotografia sul cellulare della vittima, che la ritraeva mentre consumava un rapporto sessuale con un altro uomo. L'oggi 49enne ha sostenuto di aver agito in preda alla passione.

La questione principale al centro del dibattito odierno riguardava la classificazione del reato: la Corte ha dovuto valutare se si è trattato di omicidio passionale, omicidio intenzionale oppure assassinio. Il diritto svizzero prevede pene diverse per ognuno di questi capi d'accusa.

Il Tribunale ha infine ritenuto l'imputato colpevole di assassinio, reato che richiede un'azione con particolare mancanza di scrupoli, segnatamente con movente, scopo o modalità particolarmente perversi. La Corte ha quindi seguito la richiesta dell'accusa, che chiedeva una pena detentiva di 18 anni. Per contro, l'avvocato difensore aveva chiesto che il reato fosse classificato come omicidio passionale e otto anni di carcere. La sentenza può essere impugnata presso il Tribunale cantonale d'Argovia.

La dinamica dei fatti - Secondo il suo racconto, l'imputato, originario della Macedonia del Nord e naturalizzato svizzero oltre 20 anni fa, aveva visto in maniera inequivocabile l'immagine sul cellulare della moglie mentre si trovavano nel bagno della loro abitazione la notte del delitto. La donna, un'esperta di economia con radici kosovaro-albanesi, che si trovava nella vasca da bagno per fare la doccia, voleva togliergli il telefono.

Da qui è scaturita una colluttazione tra i due, che sono caduti nella vasca da bagno mezza piena. Il 49enne ha poi tenuto la testa della moglie sott'acqua, fino a quando non ne ha più percepito movimenti corporei. Da ultimo, ha avuto la premura di camuffare quanto avvenuto, facendo sembrare che si fosse trattato di suicidio. Questa ipotesi è stata smentita dalle analisi degli esperti di medicina legale, che hanno trovato tracce di strangolamento e annegamento sul corpo della vittima.

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