Allarme trasparenza: l’Amministrazione federale sotto accusa per la gestione dei dati

Crescono le esclusioni dall’accesso ai documenti ufficiali e le notifiche di violazioni, mentre si rafforza il ruolo dell’autorità di controllo.
Crescono le esclusioni dall’accesso ai documenti ufficiali e le notifiche di violazioni, mentre si rafforza il ruolo dell’autorità di controllo.
BERNA - Quando si parla del trattamento di dati nell'Amministrazione federale l'ignoranza sui rischi sistemici e l'indebolimento della Legge sulla trasparenza sono un problema. Ne è convinto l'Incaricato federale della protezione dei dati e della trasparenza (IFPDT), che nel suo rapporto annuale critica le culture dirigenziali esistenti.
Secondo "Mister dati", l'Amministrazione federale ha difficoltà ad affrontare il potenziale rischio di sorveglianza e di dipendenza esterna derivante dal trattamento di grandi quantità di dati dei cittadini. A seconda della cultura dirigenziale, risulta difficile indurre i vari organi federali a comunicare tali rischi in modo trasparente.
L'Incaricato osserva inoltre con preoccupazione un indebolimento del principio di trasparenza, in vigore da 20 anni. Un numero crescente di direzioni di uffici federali sfrutta i disegni di legge per escludere i propri documenti ufficiali dal diritto di accesso della popolazione. Il numero di tali esclusioni è salito a 13, e altre 11 sono previste.
Nell'anno in rassegna, l'autorità ha ricevuto 2000 notifiche di potenziali violazioni della protezione dei dati. Ha effettuato 156 interventi, condotto 22 accertamenti preliminari e avviato 9 inchieste. Una decisione del Tribunale amministrativo federale del 6 ottobre 2025 ha confermato la prassi dell'IFPDT, rafforzando la certezza del diritto.
L'Incaricato ha anche presentato una denuncia penale contro un'azienda privata che si è rifiutata di collaborare. Ha inoltre espresso il proprio parere in 306 consultazioni su progetti legislativi dell'Amministrazione federale.




