Svizzera-USA, nessuna svolta

Parmelin: clima amichevole ma nessuna garanzia da Washington sull’accordo
Parmelin: clima amichevole ma nessuna garanzia da Washington sull’accordo
WASHINGTON - Nessuna svolta nei negoziati tra Svizzera e Stati Uniti su un accordo commerciale. Lo ha dichiarato il presidente della Confederazione Guy Parmelin al termine di un incontro con il rappresentante commerciale statunitense Jamesion Greer, svoltosi lunedì sera presso l’ambasciata svizzera. Il colloquio si è tenuto in un’atmosfera definita «amichevole», ma senza risultati concreti sul piano degli impegni.
Parmelin ha consegnato agli interlocutori americani una dichiarazione d’intenti del Consiglio federale, che definisce come la Svizzera intende attuare gli accordi contenuti nella dichiarazione congiunta del novembre 2025, in scadenza a fine luglio. «Siamo un partner affidabile, quando prendiamo un impegno, lo rispettiamo. Questo ci aspettiamo anche dalla parte statunitense: un accordo è un accordo», ha sottolineato il ministro dell’economia.
Nonostante ciò, da parte americana non è arrivata alcuna garanzia sul rispetto futuro dell’intesa. Rimane inoltre aperta la possibilità di indagini ai sensi della Section 301 del US Trade Act, legate a presunte pratiche commerciali sleali. Tra le critiche mosse a Berna figurano le sovraccapacità industriali e misure ritenute insufficienti contro il lavoro forzato, accuse respinte con decisione da Parmelin.
Gli Stati Uniti hanno tuttavia indicato che, per il momento, non verranno introdotti nuovi dazi nei confronti della Svizzera. Il Paese continuerà a beneficiare della clausola della nazione più favorita e, in base agli accordi attuali, eventuali tariffe aggiuntive non potranno superare il limite complessivo del 15%.
Secondo Parmelin, le nuove condizioni stanno già favorendo gli esportatori statunitensi, mentre proseguono gli investimenti svizzeri a sostegno della reindustrializzazione americana. Nel corso della settimana, il presidente della Confederazione visiterà aziende svizzere attive negli USA e imprese statunitensi presenti in Svizzera, con l’obiettivo di rafforzare la cooperazione economica tra i due Paesi.




