L'Elon Musk svizzero condannato a 5 anni e mezzo

La sentenza segue un'inchiesta su frodi e gestione illecita nella start up spaziale svizzera.
FRIBURGO - Il Tribunale penale economico del Canton Friburgo ha condannato oggi Pascal Jaussi - fondatore della start up Swiss Space Systems Holding (S3), fallita nel 2016 - a 5 anni e mezzo di detenzione. Il 49enne è stato riconosciuto colpevole di truffa, amministrazione infedele e appropriazione indebita e incendio intenzionale.
Jaussi è stato per contro assolto da alcuni capi d'accusa, come l'omissione della contabilità. La procura aveva chiesto una pena di otto anni, mentre la difesa l'assoluzione. La sentenza è stata pronunciata a Granges-Paccot dal presidente del Tribunale penale di primo grado Alain Gautschi.
Il tribunale non ha avuto nessun dubbio neppure nel confermare la tesi della messinscena finita male per quanto riguarda l'aggressione a Jaussi, senza tuttavia aggravare la pena con questo episodio. Il 26 agosto 2016 l'uomo d'affari era infatti stato ritrovato accanto alla sua automobile bruciata, con ustioni e lesioni, in un bosco di Aumont (FR).
Agli inquirenti aveva dichiarato di aver subito un'aggressione, ma l'inchiesta ha smentito questa ricostruzione, propendendo per la messinscena, che avrebbe dovuto permettere di posticipare la chiusura della S3.
Attraverso la sua società, Jaussi - un tempo soprannominato l'Elon Musk svizzero - avrebbe venduto biglietti per effettuare voli a gravità zero, partendo da diverse località in tutto il mondo. Il guadagno secondo l'accusa è di almeno 1,64 milioni di franchi, ma nessun acquirente ha mai svolto alcun volo. Con il fallimento della società di voli spaziali, sono rimasti debiti scoperti per 31,6 milioni di franchi.




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