Montagne di rifiuti, un appartamento distrutto e 100mila franchi di danni

È successo a un proprietario di Lucerna. Il suo inquilino aveva sviluppato un disturbo da accumulo compulsivo.
È successo a un proprietario di Lucerna. Il suo inquilino aveva sviluppato un disturbo da accumulo compulsivo.
LUCERNA - Cumuli di rifiuti, odore insopportabile e insetti brulicanti: un proprietario di Lucerna ha trovato uno dei suoi appartamenti completamente distrutto. E la ristrutturazione, secondo quanto dichiara oggi, gli è costata oltre 100'000 franchi.
Il suo inquilino, un 45enne che risiedeva lì da quattro anni, aveva probabilmente sviluppato un disturbo da accumulo compulsivo.
«Non potevo credere ai miei occhi» - Il proprietario è venuto a conoscenza dello stato di decadenza dell’appartamento solo grazie a una segnalazione del custode. Quest’ultimo aveva notato che degli insetti uscivano dall’abitazione diffondendosi nel vano scale. Allo stesso tempo, un odore insopportabile permeava l’intero edificio. «Ho persino sospettato che potesse esserci una persona morta nell’appartamento», ha dichiarato a 20Minuten, precisando che ha quindi deciso di chiamare la polizia.
A quel punto, insieme alle forze dell’ordine, l'appartamento è stato aperto: «Non potevo credere ai miei occhi. Della bella abitazione di 3,5 locali non era rimasto praticamente nulla». Ovunque si accumulavano montagne di rifiuti, il pavimento era coperto di sporcizia e mozziconi di sigaretta erano sparsi in tutte le stanze. «Si erano persino formati dei nidi di uccelli», racconta. «Nel giro di quattro anni, l’inquilino ha lasciato l’appartamento andare in rovina».
Lo sfratto - A quel punto il proprietario ha deciso l'inevitabile: il 45enne doveva andarsene. E così è stato: l'uomo ha accettato di fare le valigie e trasferirsi già il giorno successivo. Secondo quanto riferito, oggi vive in un hotel di Horw (LU) «dove soggiorna a un prezzo forfettario di circa 1'200 franchi mensili».
Per il proprietario, a quel punto, è iniziata una ristrutturazione impegnativa: l’appartamento ha dovuto essere completamente rinnovato e i costi hanno superato i 100'000 franchi. Nonostante avesse un’assicurazione contro i danni, inoltre, il risarcimento gli è stato rifiutato perché quelli in questione erano stati arrecati nel corso di un lungo periodo.
Il proprietario sottolinea inoltre che in quel periodo, non potendo percepire l'affitto, ha subito una perdita di cinque mesi. Oggi si dice però sollevato che l’appartamento sia tornato in condizioni perfette e possa essere nuovamente affittato.
«Se ne vergognano e cercano di nascondere il problema» - 20Minuten, dal canto suo, ha interpellato Esther Schippert, presidente dell'associazione "Messie", che si occupa di persone con disturbo da accumulo compulsivo. Per lei il caso in questione è molto complesso: si può parlare di sindrome di Diogene caratterizzata da un comportamento estremamente trascurante verso sé stessi.
È difficile offrire aiuto ai soggetti colpiti, spiega, poiché spesso soffrono di una dipendenza o di gravi problemi psicologici e il comportamento di accumulo è difficile da riconoscere dall’esterno. Le persone coinvolte sono inoltre generalmente consapevoli del problema e cercano di nasconderlo il più possibile. «Se ne vergognano», sottolinea Schippert.
Un possibile campanello d'allarme può essere un odore sgradevole proveniente dalla persona: questo può indicare che anche nell’abitazione qualcosa non va. In questi casi è consigliabile affrontare l’argomento con delicatezza e chiedere se ci sono problemi. In nessun caso si dovrebbe semplicemente riordinare un appartamento di un accumulatore pensando di aver risolto la situazione. «La cosa decisiva è garantire un miglioramento a lungo termine», conclude Schippert.







