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GRIGIONI

Qui un litro di benzina costa 1,31 franchi e il diesel 1,41

La realtà di Samnaun, piccola località grigionese visitata da turisti del pieno provenienti anche da Italia e Austria
20Minuten
Qui un litro di benzina costa 1,31 franchi e il diesel 1,41
La realtà di Samnaun, piccola località grigionese visitata da turisti del pieno provenienti anche da Italia e Austria

SAMNAUN - In questa piccola stazione di servizio di Samnaun, nel Canton Grigioni, i prezzi del carburante sembrano appartenere a un altro tempo: un litro di benzina costa 1,31 franchi e il diesel 1,41. 20 Minuten ha visitato il distributore scoprendo che molti automobilisti raggiungono appositamente questo remoto villaggio per fare rifornimento.

Prezzi così bassi stanno animando un dibattito anche online. Su Facebook sono numerosi i commenti di utenti sorpresi dal confronto con i prezzi praticati in Germania e in altri Paesi. Tra i messaggi più condivisi si leggono frasi come «Ci stanno derubando» oppure «Possiamo solo sognare questi prezzi».

Chi conosce Samnaun, però, ricorda che il comune gode dello status di zona franca dal 1892. All’epoca, l’introduzione dei dazi doganali colpì duramente l’economia locale, perché l’unico accesso al villaggio passava attraverso l’Austria. Per evitare l’isolamento economico, il Consiglio federale dichiarò la valle zona franca, status rimasto in vigore anche dopo la costruzione, nel 1912, della strada che permette di raggiungerla passando completamente per il territorio svizzero.

In zona sono molti quelli che ritengono valga la pena fare qualche chilometro in più per risparmiare. «Siamo venute qui solo per fare il pieno», raccontano Mina (19) e Gleni (23), che arrivano dall’Alto Adige una volta a settimana. «È diventato più caro, ma resta più conveniente che in Italia».

Anja (54) e Jörg (54), turisti tedeschi in vacanza in Austria, percorrono circa 30 chilometri per rifornirsi. «Ne approfittiamo sempre e poi ci fermiamo per un caffè: il villaggio è una tappa speciale», dicono.

Anche qui, però, i prezzi sono aumentati. «Il diesel prima costava 1,26 franchi», spiega Carmen (26), che lavora in una stazione di servizio del Mobility Centre. «Abbiamo già subito due aumenti e la scorsa settimana il prezzo è salito di circa 20 centesimi».

Katharina (50) e Michael (54), gestori della stazione Shell di Samnaun, spiegano che le differenze di prezzo dipendono soprattutto dall’assenza dell’IVA e dell’imposta sugli oli minerali. «Questo ci permette di vendere carburante a prezzi più bassi», affermano. Molti visitatori approfittano anche dei prezzi ridotti su alcolici, profumi e altri prodotti.

Nonostante ciò, secondo i gestori, il turismo dello shopping è cambiato negli ultimi vent’anni. «Una volta era il caos, la gente veniva qui solo per comprare prodotti duty‑free», ricorda Michael.

Per gli abitanti, però, questo sistema resta fondamentale. «Altrimenti di cosa vivrebbe Samnaun?», si chiede Karin (49), che lavora nel commercio locale. Il villaggio vive soprattutto di turismo: quasi ogni famiglia ha un’attività o lavora per il comune. Per la spesa settimanale più grande molti residenti si recano a Scuol, mentre nel paese restano piccoli negozi e il caseificio locale.

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