Startup svizzere: tornano gli investimenti, boom delle aziende IA

Il numero delle operazioni di finanziamento è rimasto sostanzialmente stabile, ma a fare la differenza è stata la qualità degli investimenti.
ZURIGO - Il settore svizzero delle startup torna a correre, trainato anche dall'intelligenza artificiale (IA). Dopo un biennio di contrazione, il 2025 si è chiuso con una netta inversione di tendenza: le giovani imprese elvetiche hanno raccolto 3,3 miliardi di franchi, segnando un incremento del 44% rispetto ai 2,3 miliardi del 2024. È quanto emerge da uno studio periodico pubblicato oggi dalla società di consulenza EY.
Il numero delle operazioni di finanziamento è rimasto sostanzialmente stabile (515, contro i 513 dell'anno precedente), ma a fare la differenza è stata la qualità degli investimenti: sono tornati i cosiddetti "mega round": i deal superiori ai 100 milioni di franchi sono passati da uno a cinque e il loro valore complessivo è schizzato da 158 milioni a 747 milioni.
"Dopo alcuni anni complessi, nel 2025 osserviamo una chiara stabilizzazione dell'ecosistema startup in Svizzera", commenta Milja Vulin Petrovic, dirigente di EY Svizzera, citata in un comunicato. "Sia il numero delle operazioni che il capitale investito sono tornati a crescere. Particolarmente positiva è la forte dinamica in settori chiave come la salute e l'intelligenza artificiale".
Le startup attive nell'IA hanno presentato 163 operazioni (+46%), con un volume di 1,1 miliardi di franchi, a fronte dei 345 milioni del 2024. Concretamente oggi una giovane realtà su tre che ottiene finanziamenti in Svizzera integra l'IA nella propria attività di base, contro appena una su dieci due anni or sono.
"L'IA si sta affermando come motore centrale di crescita", osserva Petrovic. "L'aumento dei round e del capitale investito testimonia la fiducia crescente degli investitori nella piazza svizzera come hub per l'innovazione in questo campo".
Malgrado il boom dell'intelligenza artificiale il ramo che continua ad attrarre la fetta più consistente di capitali è comunque quello sanitario: in questo campo le startup hanno raccolto 1,5 miliardi di franchi (44% del totale), in crescita rispetto al miliardo del 2024. Sei delle dieci maggiori operazioni di finanziamento dell'anno riguardano proprio tale comparto. La classifica dei top deal è guidata da Sanoptis (235 milioni), Windward Bio (173 milioni), Distalmotion (120 milioni) e GlycoEra (112 milioni); a seguire General Intuition (107 milioni), prima azienda non sanitaria nella graduatoria, attiva nell'IA e nei software.
Domina Zurigo
A livello geografico, Zurigo si conferma il polo dominante con 213 operazioni e 1,3 miliardi raccolti. Alle sue spalle la Svizzera romanda (165 round, 909 milioni). Terza la Svizzera centrale con 517 milioni, grazie soprattutto alla presenza di aziende del comparto sanitario. Seguono Svizzera nord-occidentale (503 milioni), Mittelland (59 milioni), Ticino (53 milioni) e Svizzera orientale (24 milioni).
Resta invece ancora bassa, e pure in lieve calo, la quota di startup fondate da donne. Nel 2025, solo il 6% delle nuove imprese finanziate aveva un team dirigenziale interamente femminile (7% nel 2024). Il 17% aveva almeno una donna tra i fondatori, mentre il 77% era composto esclusivamente da uomini. Il settore con la maggior presenza femminile è il commercio online.
Nel confronto con i vicini tedeschi e austriaci la Svizzera fa segnare il miglior risultato in termini di crescita degli investimenti: +44% in franchi, che diventa +47% convertendo in euro (a 3,5 miliardi). La Germania ha chiuso il 2025 con un +19% (a 8,4 miliardi di euro), mentre l'Austria ha subito un pesante calo del 56%. "A differenza di Germania e Austria il nostro mercato si dimostra robusto e torna cautamente su un sentiero di crescita", conclude Petrovic.



