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«In Europa c'è sempre qualcosa di più importante della giustizia»

Un durissimo discorso contro l'Unione europea, quello del presidente ucraino a Davos: «Sembra che tutti guardino agli Stati Uniti per un cambiamento». Venerdì il trilaterale di pace negli Emirati Arabi Uniti.
«In Europa c'è sempre qualcosa di più importante della giustizia»
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Fonte 20min / Ats
«In Europa c'è sempre qualcosa di più importante della giustizia»
Un durissimo discorso contro l'Unione europea, quello del presidente ucraino a Davos: «Sembra che tutti guardino agli Stati Uniti per un cambiamento». Venerdì il trilaterale di pace negli Emirati Arabi Uniti.

DAVOS - Al World Economic Forum (WEF) di Davos è stato il momento del presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il suo intervento pubblico è stato preceduto da un faccia a faccia con colui che ha monopolizzato l'attenzione negli ultimi due giorni a Davos: Donald Trump.

«È stato un buon incontro. Vediamo come va finire», ha dichiarato il presidente statunitense parlando con i giornalisti. Ai reporter che gli chiedevano qual è il suo messaggio per Vladimir Putin, il tycoon ha sottolineato: «Questa guerra deve finire». Nessuna risposta, invece, alla domanda se ci sia un accordo con Zelensky. Trump ha quindi lasciato Davos in direzione Zurigo. Da qui ripartirà alla volta degli Stati Uniti.

Forte ritardo - L'intervento di Zelensky è partito in sensibile ritardo rispetto all'orario pianificato, ovvero le 14.30. Il presidente ucraino ha iniziato a parlare, infatti, poco dopo le 15, dopo essere stato accolto dal CEO del WEF Børge Brende.

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Da un discorso all'altro - Zelensky ha ricordato di aver concluso il discorso al WEF dello scorso anno ricordando all'Europa che avrebbe dovuto sapersi difendere. Ora c'è la questione Groenlandia. «Sembra che tutti guardino agli Stati Uniti per un cambiamento», ma Zelensky si chiede chi, in Europa, stia cercando una risposta ai propri problemi. Trump ha fatto arrestare il presidente venezuelano Maduro, «ma Putin non è sotto processo».

I volenterosi entrino in azione - Il presidente ucraino ha ringraziato Ursula von der Leyen e altri rappresentanti per aver congelati i beni russi. Peccato, però, che questi fondi non siano stati usati per la difesa. «Putin è riuscito a fermarli. Ciò che manca è il tempo o la volontà politica? In Europa, c'è sempre qualcosa di più importante della giustizia».

Zelensky ha chiesto alla coalizione dei volenterosi di trasformarsi in una coalizione di azione, quindi ha citato di nuovo Trump. «Le garanzie di sicurezza non funzionano senza gli Stati Uniti. L'Europa ama discutere del futuro, ma non agisce. Perché Trump può farlo e l'Europa no?». La richiesta esplicita è stata di fermare le esportazioni di petrolio russo. «Se Putin non ha soldi, non ci sarà guerra per l'Europa».

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L'Europa ha bisogno di forze armate unite, ha aggiunto. Quale messaggio sta inviando a Russia e Cina, inviando manciate di truppe in Groenlandia? «L'Europa conta sull'intervento della NATO. Ma nessuno l'ha vista in azione. La NATO prospera nella convinzione che i suoi membri daranno il loro contributo».

Questa questione è al centro dell'attenzione di tutti i capi di Stato e di governo, afferma Zelensky. Alcuni si stanno schierando con Trump, altri aspettano di vedere cosa succede.

Duro contro l'Europa - È un discorso molto duro verso l'Unione europea, accusata di non fare quasi nulla per fermare la guerra in Ucraina. «Le città europee non dovrebbero trasformarsi in piccole Mosca. La Russia sta lottando per svalutare le persone. I missili russi vengono prodotti perché esiste un modo per aggirare le sanzioni». Attaccando le fonti di approvvigionamento, la Russia sta cercando di congelare l'Ucraina a morte.

Zelensky chiede un'Europa forte e unita che si difenda, combatta per i propri interessi e diventi una potenza. Invece, l'Europa è in "modalità Groenlandia". La gente spera che qualcuno, prima o poi, faccia qualcosa. Al momento l'UE non è una superpotenza. «I politici dicono che abbiamo bisogno di qualcosa che sostituisca il vecchio ordine mondiale, ma chi è disposto a crearne uno?». Le sfide attuali mettono in gioco lo stile di vita europeo, ha aggiunto il presidente ucraino.

«Ci auguriamo che gli Stati Uniti siano al nostro fianco» - Zelensky ha speso due parole sull'incontro con Trump che ha preceduto il suo discorso alla platea di Davos. «Stiamo lavorando insieme quotidianamente per raggiungere un accordo. L'Ucraina è determinata. Ma anche la Russia deve esserlo. Ci auguriamo che gli Stati Uniti siano al nostro fianco». Oggi si è parlato della protezione dello spazio aereo e, di conseguenza, di vite umane. Se l'Ucraina collabora con l'Europa, avrà sempre la possibilità di agire tempestivamente, ha aggiunto.

La conclusione del discorso di Zelensky è stata accolta da una standing ovation del pubblico presente in sala e da un lungo applauso. Interloquendo con Brende, il leader di Kiev ha accennato al viaggio a Mosca degli inviati di Trump, Steve Witkoff e Jared Kushner.

Il suo team negoziale terrà un incontro trilaterale con la squadra americana negli Emirati Arabi Uniti, nel quale si parlerà del meeting al Cremlino: «Da una prospettiva tattica, è saggio tenere colloqui trilaterali. Tutti devono essere pronti; questo è importante», ha ribadito.

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