Il tribunale annulla 26 sfratti delle “case Sugus”

Le abitazioni popolari zurighesi avevano catalizzato l'attenzione dei media di tutta la svizzera dopo la decisione da parte della proprietà di lasciare per strada tutti e 200 gli inquilini.
ZURIGO - Il Tribunale degli affitti zurighese ha dichiarato nulle le disdette pronunciate per 26 appartamenti delle cosiddette "case Sugus" vicino alla stazione centrale della città sulla Limmat.
La corte ha comunicato oggi di non aver accolto la causa intentata dai proprietari contro i locatari di 26 appartamenti a causa del mancato soddisfacimento dei requisiti procedurali.
Per questi inquilini entra così in vigore la proposta di decisione dell'autorità di conciliazione, la quale prevede che le disdette del contratto di locazione emesse nel novembre e dicembre 2024 non erano valide. La decisione del Tribunale degli affitti può ancora essere contestata presso il Tribunale cantonale.
Stando al tribunale la locatrice ha omesso di indicare con precisione nella sua azione legale le controparti e il valore della controversia. Ciò è tuttavia stringente, anche nei procedimenti relativi a disdette emesse nei confronti di un numero elevato di locatari.
Per gli inquilini di tali 26 appartamenti entra così in vigore la proposta di decisione dell'autorità di conciliazione, secondo la quale le disdette del contratto di locazione pronunciate nel novembre e dicembre 2024 non sono valide. La locatrice le aveva motivate con una prevista ristrutturazione totale, tuttavia all'epoca non esistevano piani concreti in tal senso.
La decisione del Tribunale degli affitti può ancora essere contestata presso il Tribunale cantonale.
Le disdette a breve termine notificate ai residenti di complessivamente 105 appartamenti situati in tre delle "case Sugus" (così denominate per il loro colore vivace, come quello delle omonime caramelle) avevano acceso gli animi in città e suscitato scalpore nei media anche al di là di Zurigo.
A suscitare ulteriori borbotti, prima l'arresto dell'amministratore degli stabili e poi la scoperta che alcuni degli appartamenti vuoti erano stati messi su AirBnB a prezzi esorbitanti.
Cosa sono le “case Sugus”
Le "case Sugus" sono state costruite negli anni '90 dall'imprenditore immobiliare Leopold Bachmann, che con il progetto edilizio voleva offrire appartamenti a prezzi accessibili. Bachmann è morto alla fine del 2021 e i suoi tre figli hanno ereditato, tra le altre cose, le nove "case Sugus". Le tre case che devono essere sgomberate appartengono alla figlia Regina Bachmann.



