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SVIZZERA

Sicurezza nei locali notturni sotto la lente

E nel frattempo l'allentamento delle misure antincendio vigenti è stato accantonato
Deposit Photos
Fonte Ats
Sicurezza nei locali notturni sotto la lente
E nel frattempo l'allentamento delle misure antincendio vigenti è stato accantonato

BERNA - Dopo l'incendio che ha devastato il bar "Le Constellation" di Crans-Montana, gli operatori della vita notturna in Svizzera stanno riconsiderando le misure di sicurezza nei propri locali. Pur essendo emerse diverse proposte, i gerenti vogliono evitare decisioni affrettate.

«C'è grande tristezza e profonda empatia per le vittime e i loro familiari tra i responsabili degli esercizi che ho incontrato», spiega Alexander Bücheli, portavoce della Commissione svizzera dei bar e dei club (CSBC) e direttore generale della Commissione bar&club (BCK) di Zurigo.

Bücheli ha poi illustrato le procedure per ottenere l'autorizzazione all'apertura di un bar - «Ogni locale deve presentare un piano di sicurezza che indichi il numero di uscite di emergenza, la ventilazione, i rilevatori di fumo e gli estintori. Se il piano non è completo, il locale non può aprire».

Beat Imhof, presidente di GastroSuisse, sottolinea come il dramma di Crans-Montana abbia aumentato la responsabilità sia dei gerenti, che degli enti preposti ai controlli. «Tutti vogliono evitare il ripetersi di simili tragedie. Nei prossimi giorni tutti verificheranno che le porte tagliafuoco siano chiuse e che nulla ostruisca le vie di uscita».

In Svizzera le normative sui locali pubblici sono decise dai Cantoni e sono considerate tra le più rigorose - A Zurigo, ad esempio, ogni locale viene ispezionato almeno una volta all'anno, con possibilità di controlli a sorpresa.

Le indagini hanno ipotizzato che l'incendio del bar "Le Constellation" sia stato innescato dall'uso di "fontane pirotecniche", dispositivi non metallici che producono scintille e fiamme. Alcuni gerenti hanno già deciso di vietarne l'uso.

«È importante attendere i risultati finali dell'inchiesta prima di adottare misure definitive», precisa Bücheli. «Le immagini mostrano candele vicine al soffitto: non è la stessa situazione di una candela su una torta in un ristorante», aggiunge Imhof. La BCK di Zurigo ha comunque consigliato ai propri membri di evitarne l'uso, anche per rispetto delle vittime.

Un'altra misura prioritaria è la formazione del personale - «In ogni locale deve esserci almeno una persona dello staff, come il responsabile di serata o il capo bar, formata sulle procedure di sicurezza», spiega Bücheli. Imhof aggiunge: «Il personale deve sapere come reagire in situazioni di emergenza, anche in assenza del titolare». GastroSuisse offre corsi di formazione sulla sicurezza per locali pubblici.

Bücheli e Imhof concordano sul fatto che non servono provvedimenti frettolosi, ma occorre essere più severi nei controlli e nell'applicazione delle normative esistenti, garantendo che ogni locale rispetti pienamente le regole di sicurezza in vigore.

Stop ad allentamento misure antincendio - Nel frattempo, l'allentamento delle norme svizzere di protezione antincendio vigenti, previsto nell'ambito di una totale revisione delle stesse, è stato accantonato. Le nuove regole avrebbero dovuto entrare in vigore nel 2027.

È stata decisa una battuta d'arresto, ha detto a Keystone-ATS Rolf Meier, responsabile della comunicazione dell'Associazione degli istituti cantonali di assicurazione (AICA).

Le iniziative di liberalizzazione sono ferme e un nuovo calendario è in fase di elaborazione, ha precisato. Nel primo pomeriggio di oggi era stato riferito che si stava valutando uno "stop provvisorio": la Neue Zürcher Zeitung ne aveva dato notizia per prima.

Il progetto di revisione totale delle prescrizioni svizzere di protezione antincendio (PPA), che conta 500 pagine, è stato elaborato dall'AICA. Esso prevedeva alcune deroghe: in alcuni casi sarebbe stato possibile autorizzare vie di fuga più lunghe o semplificare i requisiti relativi agli elementi costruttivi combustibili.

Le prescrizioni di protezione antincendio dell'AICA, valide in tutta la Svizzera, costituiscono la base legale per l'esecuzione della protezione antincendio negli edifici. I Cantoni e i Comuni sono responsabili della loro attuazione.

Non è ancora chiaro se nel bar "Le Constellation" a Crans-Montana (VS) dove a Capodanno è scoppiato un incendio che ha causato 40 morti e 116 feriti siano state rispettate le prescrizioni di protezione antincendio attualmente in vigore in Svizzera.

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