Cerca e trova immobili

SVIZZERALeggere i vecchi orologi con le lancette? Missione impossibile per i più giovani

02.01.24 - 23:11
Tra le difficoltà anche quella di sapere a che numero corrispondono i mesi dell’anno.
Depositphotos
Fonte Nau.ch
Leggere i vecchi orologi con le lancette? Missione impossibile per i più giovani
Tra le difficoltà anche quella di sapere a che numero corrispondono i mesi dell’anno.

Da piccoli - alzi la mano chi non lo ha mai sperimentato - tra le mille difficoltà che apparivano insormontabili, c’era anche quella di riuscire a decifrare l’ora guardando le lancette presenti nei vecchi quadranti analogici. 

Lentamente si capiva come interpretare la posizione e i numeri segnati dai due indicatori, quello più corto e l’altro più lungo. Negli ultimi decenni però, con l’affermarsi sempre più marcato degli orologi digitali, dell’ora segnata sugli smartphone e grazie - o per colpa - della presenza sempre più diffusa degli assistenti vocali casalinghi, ai quali si chiede, oltre che di fare i calcoli, anche l’ora, si è andata perdendo questa capacità. Ecco così, che specialmente tra i giovanissimi di oggi un’operazione basilare come leggere l’ora può apparire qualcosa di misterioso. 

A confermare questa tendenza sono gli insegnanti stessi - come riportato da Nau.ch - che evidenziano inoltre come tale difficoltà non sia solo prerogativa dei più piccoli ma anche di ragazzi già adolescenti e oltre. Tra le testimonianze raccolte infatti, in più di un’occasione ragazzi compresi in una fascia di età tra i 17 e i 20 anni, si sono ritrovati a dover ammettere di aver perso l’abitudine di leggere le lancette, avendo sempre a disposizione un quadrante digitale. 

La prima voce dal mondo della scuola è quella di Diana Stadelmann, insegnante di Zugo. «Faccio questo mestiere da 30 anni e posso confermare che sempre più bambini e giovani hanno tali problemi. Sicuramente tra i motivi, il fatto che con il tempo l’orologio digitale si stia affermando ovunque». 

Una tendenza che viene sottolineata anche da Dagmar Rösler, presidente dell'Associazione degli insegnanti della Svizzera tedesca. «In effetti la diffusione degli orologi analogici si è drasticamente ridotta. Resistono magari i vecchi orologi delle chiese o quelli in stazione ma sono sempre di memo. Da qui il fatto che si sia persa la pratica nel leggerli».

Questa sicuramente una possibile interpretazione del fenomeno anche se, oggetto di insegnamento per i bambini dovrebbe «essere sia l’ora digitale che analogica. A ciò va aggiunto come, dalla terza elementare, ai bambini viene insegnata anche la lingua inglese, i numeri e ovviamente anche a leggere l’ora. Ciò può creare sicuramente ulteriore confusione», spiega Dagmar Rösler. 

E chi ha imparato a leggere l’ora sui vecchi orologi ricorderà anche come ci fosse segnato - in un piccolo riquadro - il numero del mese corrispondente. «Ebbene ecco che ci ritroviamo con adolescenti che non conoscono nemmeno i mesi. Mi è capitato di parlare con un diciassettenne che non sapeva che settembre fosse il nono mese dell’anno», dice Stadelmann.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
NOTIZIE PIÙ LETTE