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SVIZZERA

Stop ai visti temporanei per le vittime del terremoto in Turchia e Siria

Vista la richiesta in calo, la SEM intende presto interrompere il programma.
Imago
Fonte Ats
Stop ai visti temporanei per le vittime del terremoto in Turchia e Siria
Vista la richiesta in calo, la SEM intende presto interrompere il programma.
BERNA - La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) vuole interrompere il programma che consente alle vittime del terremoto provenienti dalla Turchia e dalla Siria e con parenti stretti in Svizzera di ottenere visti accelerati. I numeri mostrano un...

BERNA - La Segreteria di Stato della migrazione (SEM) vuole interrompere il programma che consente alle vittime del terremoto provenienti dalla Turchia e dalla Siria e con parenti stretti in Svizzera di ottenere visti accelerati. I numeri mostrano un bisogno in calo.

Il programma sarà quindi interrotto nel prossimo futuro, ha dichiarato un portavoce della SEM su richiesta dell'agenzia di stampa Keystone-ATS, confermando una notizia pubblicata dalla "NZZ am Sonntag". Secondo il giornale, la data prevista è metà maggio.

La SEM precisa che finora sono stati rilasciati circa 300 visti di questo tipo. 240 sono andati a persone provenienti dalla Turchia e 60 a persone provenienti dalla Siria. Nessuna delle persone giunte in Svizzera ha ancora fatto richiesta di asilo. I visti rilasciati finora sono validi per 90 giorni.

In maggioranza persone anziane - Poco più della metà delle persone ammesse dalla Svizzera ha più di 60 anni, 24 hanno addirittura più di 80 anni mentre una quarantina sono bambini e giovani sotto i 20 anni.

Coloro che hanno perso la casa a causa del terremoto e hanno parenti stretti in Svizzera possono beneficiare della cosiddetta procedura accelerata per i visti provenienti dalle regioni terremotate della Turchia e della Siria. Si tratta di coniugi, genitori, nonni, figli e nipoti minorenni, ma non di fratelli e sorelle. Per ottenere una decisione positiva sul visto, i parenti in Svizzera devono confermare che accoglieranno queste persone e si prenderanno cura di loro.

Più di 50'000 persone sono morte e più di 100'000 sono rimaste ferite nei terremoti che hanno colpito la Turchia sudorientale e la Siria settentrionale all'inizio di febbraio. Molte case e infrastrutture sono state distrutte.

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