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Gruppo di Jodel sotto attacco: «Di cattivo gusto e razzista»

APPENZELLO ESTERNOGruppo di Jodel sotto attacco: «Di cattivo gusto e razzista»

23.11.22 - 06:47
Il presidente della società è sorpreso dalle critiche: «Intendevamo mostrare l'unione tra persone di culture diverse»
20Min / News-Scout
Gruppo di Jodel sotto attacco: «Di cattivo gusto e razzista»
Il presidente della società è sorpreso dalle critiche: «Intendevamo mostrare l'unione tra persone di culture diverse»

WALZENHAUSEN - «Razzista e di cattivo gusto: un'azione del genere dovrebbe essere punita».

Questo è solo uno dei numerosi commenti che hanno acceso i toni attorno a un video che mostra un uomo con il volto dipinto di nero, una gonna e un tamburo a una riunione di una società di Jodel di Walzenhausen (in Appenzello esterno).

Anche la direttrice della Fondazione contro il razzismo e l'antisemitismo GRA, Stephanie Graetz, si è espressa a riguardo: ritiene l'azione chiaramente offensiva e a sfondo razziale. Per lei il video è una presa in giro delle persone di colore. «Una cosa del genere non è appropriata nel 2022 e non va assolutamente bene».

«Non volevamo discriminare nessuno»
Il club di Jodel, dal canto suo, respinge le accuse. Secondo il presidente Markus Nef, lo spettacolo non intendeva discriminare nessuno: «Volevamo dimostrare che le persone possono essere unite attraverso le culture. Iniziamo con una canzone appenzellese, poi sale sul palco un'altra cultura e facciamo musica insieme. Non intendevamo essere paternalistici». Per lui si tratta di «una meravigliosa miscela di cultura appenzellese e africana».

Inoltre, non parla inglese e non sapeva cosa significasse il blackfacing (truccarsi in modo esagerato per mostrare in modo stereotipato una persona nera: lo stile era molto diffuso nel XIX secolo, e per molti è considerato razzista). Non ha mai neanche pensato che la performance potesse trasmettere qualcosa di negativo. «Non cerchiamo scontri o divisioni. Quella sera abbiamo ricevuto solo feedback positivi. Erano tutti entusiasti», racconta Nef.

«Se qualcuno si è sentito offeso o preso in giro, ci scusiamo a nome dell'associazione», ha concluso.

Il caso è perseguibile a livello legale?
Per la Commissione federale contro il razzismo (FCR), l'esposizione è «chiaramente di cattivo gusto e razzista», ma se sia anche perseguibile è un'altra questione.

In un recente caso simile a San Gallo, in cui un venditore di cioccolato Dubler si era dipinto il volto di nero, l'imputato è stato assolto perché, secondo il tribunale cantonale, non sussistevano gli elementi del reato di discriminazione e incitamento all'odio.

Per la FCR, tuttavia, le circostanze del caso del club dello Jodel sono diverse: lo spettacolo e il travestimento riproducono stereotipi coloniali-razzisti e denigrano le persone di colore per il divertimento generale. 

COMMENTI
 
Mattiatr 1 sett fa su tio
Elisa non confondere un lavoro fatto male con il razzismo. Qua si evince ignoranza verso usi e costumi che hanno voluto rappresentare, probabilmente perché non l'hanno preparato (difatti solo uno è travestito). Immagino che abbiano preparato le canzoni, poi il singolo la mattina ha avuto l'idea di mettersi un costume che pensava fosse rappresentativo. Avesse voluto esser un travestimento serio non l'avrebbe messo sopra i suoi vestiti ''da performance''. Poi magari i bambini danzanti (che non mi sembrano proprio una necessità vitale) o la bandiera c'erano, a noi è dato vedere un solo video. Definire ciò offensivo, razzista o elevazione a superiorità della razza bianca svizzera (che nemmeno esiste, ma vabbé) è una supposizione che state facendo voi con un processo alle intenzioni sulla base di un video di pochi secondi.¶ In tutto questo non si valutano dei fattori che sono ovvi, l'età dei soggetti non è proprio adolescenziale, la loro educazione risale a un epoca (anche se solo pochi decenni fa) in cui determinate sensibilità non esistevano. Per esempio negli anni ''80 giravano video in televisione educativi per i bambini, volevano trasmettere un messaggio di eguaglianza e vicinanza fra i popoli, oggi li definiremmo razzisti proprio per la superficialità con la quale trattano questi temi. Non si considera in questi discorsi che buona parte della popolazione svizzera è figlia di una società diversa da quella in cui i loro stessi nipoti stanno crescendo, nella quale gesti come questi non sono razzisti ma goliardici, il fenomeno è particolarmente rilevante in aree meno ''avanzate'' della nazione (non per niente succede in Appenzello esterno, che non è proprio il centro di Zurigo, ma questi fenomeni ci sono pure dove vivo io).¶ Infine sul cattivo gusto può anche starci, però razzista mi sembra come già detto esagerato. Il gesto da come riferito sembra esser stato fatto ingenuamente in buona fede, quindi il discorso che stiamo facendo è inutile. Non ne può niente se chi lo legge dall'esterno lo reputa razzista, perché come lui stesso ha detto non immaginava potesse offendere. Inoltre dai, tutto sto discorso è ridicolo, anche se avesse voluto prendere per il c u l o un'altra cultura non dovrebbe esserci nessun problema. In contesti privati è libero di poter dire ciò che vuole, sopra tutto se non direttamente lesivo nei confronti di terze parti. Oppure vuoi dirmi che siamo limitati nel prender per il c u l o solamente la cultura d'appartenenza? In quel caso allora possiamo tanto vietare ogni sorta di espressione, perché posso trovarti decine d'esempi nell'agire quotidiano di chiunque che potrebbero in qualche maniera essere una presa in giro per altri.
MissKirova 1 sett fa su tio
Come abusare della parola razzismo! Fate ridere!
Andy 82 1 sett fa su tio
ma che razzismo?? questa parola negli ultimi anni la si sente troppo e usata in modo inappropriato..
Kelt 1 sett fa su tio
Sono d'accordo con Daniele77. Si tratta di arretratezza culturale piuttosto che di razzismo vero e proprio. Convinti di fare una cosa simpatica si fa una cosa rozza e volgare. Questi soggetti non capiscono che scimiottare qualcuno è sempre prenderlo un pò in giro. Raramente si imita qualcuno (dalle scuole alla TV) per rendergli omaggio o in segno di stima. D'altra parte si dice "canzonare" proprio per questo motivo. Atteggiamenti goffi che per fortuna stanno sparendo. Lo dico anche per noi. Trovo davvero antipatico quando imitano noi svizzeri all'estero attribuendoci molte caratteristiche che non mi/ci appartengono.
max222 1 sett fa su tio
Attenti spazzacamini !! Tra un cliente e l'altro lavatevi bene la faccia.
daniele77 1 sett fa su tio
purtroppo si tratta di razzismo latente, non volontario, ma quel razzismo intrinseco nella società che ti fa vedere le altre popolazioni talmente diversi da ritenerli inferiori. l'atteggiamento del personaggio, simulante un andamento e dei movimenti quasi animali, i vestiti, confermano una visione distorta. l'enfatizzazione delle caratteristiche di una persona è un chiaro segno di presa in giro. cosa che hanno fatto. io credo che non era volontario, anzi, erano convinti di fare una cosa "simpatica", proprio perchè è talmente radicato che si pensa sia giusto.
MissKirova 1 sett fa su tio
Allora aboliamo i comici! Ridicolo.
Mattiatr 1 sett fa su tio
Mamma mia, un uomo nell'ambito di una manifestazione multiculturale (perché suonano musica popolare Svizzera e Africana) viene tacciato di razzismo perché ha sbagliato, probabilmente in buona fede, abbigliamento. Svegliatevi un attimo, tutto questo è ridicolo, un processo alle presunte intenzioni che non ci s'impegna nemmeno ad approfondire. Onestamente questo clima per la quale alla minima scoreggia si è sessisti, razzisti, omofobi, ... è stucchevole, rivoltante e dannoso. Onestamente, ci si stupisce che apparentemente i movimenti estremisti siano in aumento, poi si crea una gogna nazionale per un caso irrilevante che non si ha nemmeno approfondito. Una reazione contraria è ovvia, non stupefacente, poi nei casi più radicali si rischia la violenza.
daniele77 1 sett fa su tio
ma che dici? se volevi una manifestazione multiculturale chiedevi ad un vero africano di venire e suonare il tamburo. non prendi qualcuno e lo pitturi di nero. mai vista una manifestazione muilticulturale, senza persone dell'altra cultura. ma scherziamo?
Elisa_S 1 sett fa su tio
Scusa Mattia ma qui si tratta di vera e propria arroganza (di elevazione superiore) da parte del gruppo. Potevano utilizzare una bandiera di un paese africano, un simbolo, invitare dei bambino a danzare...indossare semplicemente dei costumi africani tradizionali VERI , senza truccarsi la faccia e senza gonnellino carnevalesco e parruccone annesso....qui ogni commento è superfluo.
Mattiatr 1 sett fa su tio
Vero, ci sono modi migliori per farla, però non significa che per questo sia razzista. Non sta scritto nella roccia che una rappresentazione di una cultura straniera debba esser portata da dei porta bandiera africani, cinesi o che sia (come non è detto che lo Jodel sia prerogativa appenzellese). Pitturarsi di nero è figlio di una mentalità vecchia di 2-3 decenni, ciò non significa che sia razzista, sopra tutto se chi lo fa si ritiene in buona fede. L'interpretarlo offensivo, sopra tutto se a farlo in questo caso non è una comunità africana, tra l'altro nemmeno interpellata, non significa che lo sia. Dire che non è una manifestazione multiculturale perché non ci sono africani è come dire che uno zurighese non possa aprire un ristorante italiano perché non friulano. Questo a prescindere dalla blackface, sicuramente di cattivo gusto, ma non per forza razzista.
Elisa_S 1 sett fa su tio
No razzista (inteso come "odio") no...ma offensivo si (presa per il .... non divertente)
occhiodiairolo 1 sett fa su tio
quindi porto via immediatamente il vestito da Balck Panther a mio figlio, prima che...
marco17 1 sett fa su tio
Sarà di cattivo gusto, come tante altre cose, ma non si vede dove sia la discriminazione o l'incitamento all'odio razziale. Chi lo critica non mostra più intelligenza o buon gusto.
andrea28 1 sett fa su tio
Quindi quando andate in Africa evitate di andare a mercati o rappresentazioni in cui i locali vi mostrano le loro usanze, potreste essere accusati di razzismo. Non partecipate a danze degli indiani d'America dove indossano piume e abiti tipici. Cosa dovremo dire del Santo Padre quando accoglie le delegazioni dei popoli dell'Amazonia "vestiti" in modo tradizionale? La malizia sta negli occhi di chi guarda.
Kelt 1 sett fa su tio
Quindi nel caso tu fossi sovrappeso e faccio una scenetta dove mostro che hai bisogno di 2 posti sull'aereo o che che mangi come un porcello ungendoti tutta la faccia la malizia è negli occhi di chi guarda? ok...
Trionfx 1 sett fa su tio
Bisogna avere buon gusto, intelligenza, rispetto e una certa dose di sensibilità per parlare di integrazione. Qui il livello di tutti gli ingredienti è molto basso.
Elisa_S 1 sett fa su tio
Intelligenza al cubo. Gonna e parrucca pure...segnale di rispetto e integrazione... complimenti. No comment
Pensopositivo 1 sett fa su tio
Sicuramente di pessimo gusto...
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