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SVIZZERAConferenza sull'Ucraina a Lugano, Berna invia 1600 militari

10.06.22 - 11:56
La Confederazione parteciperà alle spese di sicurezza per la conferenza sull'Ucraina.
Keystone
Conferenza sull'Ucraina a Lugano, Berna invia 1600 militari
La Confederazione parteciperà alle spese di sicurezza per la conferenza sull'Ucraina.

BERNA - La Confederazione contribuirà all'80% delle spese per garantire la sicurezza durante l'Ukraine Recovery Conference (URC2022) che si terrà a Lugano tra il 4 e il 5 luglio. Nella sua seduta odierna il Consiglio federale ha deciso di considerare la conferenza un evento straordinario. Berna ha inoltre deciso d'impiegare a titolo sussidiario fino a 1600 militari. L’esercito garantirà anche il servizio di polizia aerea.

«La Svizzera è tenuta a garantire la sicurezza delle persone che godono di una protezione speciale secondo il diritto internazionale» si legge nel comunicato giunto da Berna. La direzione generale dell’operazione spetta alle autorità del Cantone Ticino, in particolare alla Polizia cantonale ticinese. La situazione sarà valutata costantemente fino alla data della conferenza in collaborazione con l’Ufficio federale di polizia fedpol, il Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS), l’Ufficio federale della dogana e della sicurezza dei confini (UDSC) e il Servizio delle attività informative della Confederazione (SIC). La Polizia cantonale ticinese sarà supportata da forze d’intervento della polizia di Confederazione e Cantoni, da militari e dal Corpo delle guardie di confine.

Polizia aerea e impiego dell’esercito - Il Consiglio federale ha inoltre approvato anche l’impiego sussidiario di un massimo di 1600 militari a favore delle autorità cantonali ticinesi e una restrizione temporanea dell’uso dello spazio aereo. L’esercito fornirà appoggio alla Polizia cantonale ticinese garantendo in particolare la protezione di siti e mettendo a disposizione materiale e veicoli nonché risorse nei settori della sorveglianza e del trasporto aereo. La restrizione dell’uso dello spazio aereo si applicherà a seconda delle necessità, durerà al massimo dal 1° all’8 luglio 2022 e riguarderà la regione di Lugano. Le Forze aeree garantiranno un servizio di polizia dei cieli e una sorveglianza rafforzata dello spazio aereo.

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