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LUCERNALa città ha le tasche vuote e taglia i servizi alle famiglie

04.05.22 - 23:30
Le finanze di Kriens (LU) sono in crisi. Tanto che il Municipio ha optato per tagli davvero drastici.
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La città ha le tasche vuote e taglia i servizi alle famiglie
Le finanze di Kriens (LU) sono in crisi. Tanto che il Municipio ha optato per tagli davvero drastici.
Misure necessarie per le Autorità, ma insostenibili per i genitori. Che ora meditano di andare via.

KRIENS - Se le finanze comunali entrano in crisi, a farne le spese sono anche i cittadini. Chiudono le piscine, le corse dei trasporti pubblici si diradano e viene tagliata anche l'offerta di assistenza all'infanzia. Insomma, si sfoltisce dove possibile.

Qualcosa del genere si sta verificando a Kriens, nel canton Lucerna. Il Blick riporta la testimonianza di L.B.*: a metà gennaio, come altri genitori, ha ricevuto una lettera in cui la Città comunicava che per il 2022 sarebbe venuta meno l'offerta del centro vacanze scolastiche e sarebbe aumentato di quasi la metà il prezzo dell'assistenza all'infanzia.

Misure, queste, che hanno catapultato le famiglie in una situazione imprevista: «Ci troviamo a spendere 900 franchi a bambino al posto di 600. Abbiamo due figli, un lavoro part-time e stiamo ancora studiando».

Il terzo comune più grande di Lucerna subisce perdite da anni, alcune delle quali ingenti. Per il 2022 l'Esecutivo prevede una perdita di 3,25 milioni di franchi. E anche nel recente passato i numeri non sono stati rosei: nel 2021 i conti annuali mostravano un'eccedenza di spesa di un milione di franchi. Nel 2020 erano quasi due milioni e nel 2019 era stato registrato un gap di 5,6 milioni di franchi.

I debiti della città di Kriens ammontano a circa 200 milioni di franchi, dopo gli elevati investimenti degli ultimi anni. Il Municipio si è visto costretto a ricorrere a misure draconiane di austerità. In termini concreti, ciò significa la riduzione di diversi servizi, compresi quelli di cure a domicilio.

E probabilmente ne seguiranno altre. Sono in discussione anche la vendita di terreni e immobili fino a 34 milioni di franchi. Come se non bastasse il popolo ha bocciato l'aumento delle tasse previsto per il 2021, che sarebbe stato certamente una boccata d'ossigeno.

Ora L.B. ha lanciato una petizione assieme ad altri genitori. Chiede una sistemazione per i bambini durante le vacanze estive e costi che non siano proibitivi. Anche perché, in caso contrario, sembra proprio che molte famiglie sceglieranno di migrare altrove. «Se la situazione non migliorerà, ci vedremo costretti a lasciare Kriens. Non possiamo vivere in un luogo che limita il nostro quotidiano».

*nome noto alla redazione

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