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SVIZZERA
20.11.2020 - 20:330
Aggiornamento : 22:04

In arrivo un aggiornamento per rivelare gli eventi superspreader

L'idea è venuta all'infettivologo Marcel Salathé che sta già testando una versione di prova.

Secondo l'esperto «capire dove si è stati infettati è ancora più importante che capire chi ci abbia trasmesso la malattia».

BERNA - «Capire dove si è stati infettati è ancora più importante che capire chi ci abbia trasmesso la malattia». Parola di Marcel Salathé che proprio per questo chiede d'implementare in Swiss Covid una funzione di tracciamento a ritroso. Questo permetterebbe di trovare i cosiddetti eventi superspreader (cioè dove si sono riscontrate diverse infezioni) e avvisare chi vi ha partecipato. «Una versione di questo aggiornamento - precisa l'esperto - è attualmente in fase di test». 

Capire dove ci si è infettati, attualmente, è infatti un'incognita e questa nuova versione dell'app darebbe - secondo vari esperti - una grossa mano per meglio contenere la pandemia. «L'obiettivo, precisa Salathé a 20 Minuten - è semplice: identificare questi eventi superspreader il più rapidamente possibile e testare le persone presenti.

Questa app permetterebbe poi di andare a scovare anche gli eventuali asintomatici che hanno partecipato a quella specifica manifestazione. «Si potrà vedere quali sono gli eventi più problematici e agire di conseguenza. Sarebbe un modo estremamente efficiente per controllare le infezioni».

«Cosa aspettiamo?» - Tecnicamente, secondo l'esperto, tutto questo può essere integrato senza problemi nell'attuale app di tracciamento. Basterebbe la scansione di un codice QR: «Questa funzione, che sarebbe facilmente incorporabile nell'app, sostituisce in pratica gli elenchi cartacei, con i dati che verrebbero memorizzati in modo decentralizzato».

Una prima versione dell'app - ancora separata da quella ufficiale - esiste già: si chiama «NotifyMe» ed è stata realizzata dagli stessi sviluppatori di Swiss Covid. «E allora cosa stiamo aspettando?», si domanda Salathé, dandosi nel contempo la risposta.«Dovrebbe essere il Consiglio federale a mettere in moto questo sviluppo». L'Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP) è infatti a conoscenza del progetto, ma finora «non ha svolto un ruolo attivo». «Al momento non abbiamo previsto un aggiornamento della app Swiss Covid», spiega il portavoce Marco Stücheli a 20 Minuten.

Commenti
 
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Numeri primi 11 mesi fa su tio
Qui si sta esagerando! Se così sarà penso molti cancelleranno l’App. Già ora non si è raggiunto la massa critica, figuriamoci inserendo questa nuova finzione!
Wunder-Baum 11 mesi fa su tio
Aggiunto che l'applicazione non è accessibile su tutti i cellulari. Ho provato a scaricarla sul mio Iphone, ma purtroppo non è possibile. Quindi, idea sicuramente buona, forse anche migliorabile, ma non accessibile a tutti.
marco17 11 mesi fa su tio
@Wunder-Baum E per forza, uno degli scopi di questa trovata è proprio quello di convincere i gonzi a comprarsi un nuovo cellulare.
lecchino 11 mesi fa su tio
Già ti dice da data del contatto, è così difficile ricordare dove sei stato? Cosa non si fa per un poco di notorietà.....
Don Quijote 11 mesi fa su tio
Sarebbe utile se dice dove sta per avvenire il contagio, un buon antiradar ti avvisa prima non dopo! Quante masturbazioni mentali ... questo qua se lo assumono alla Nasa, porta l'uomo su Marte tra 6 mesi!
Dragon76 11 mesi fa su tio
è proprio il contrario, devono installarla tutti e tenerla sempre attivs. è l'unica salvezza per tracciare i contagi
seo56 11 mesi fa su tio
Fallimento totale!!
egi47 11 mesi fa su tio
Speriamo che venga presto attivato.
marco17 11 mesi fa su tio
@egi47 Speriamo che la gente attivi presto il cervello.
marco17 11 mesi fa su tio
E dai, questa applicazione è una baggianata totale che non serve a niente ma si continua a propagandarla a tappeto con la complicità di media acritici. Si vede che qualcuno ci guadagna....
Dibbio 11 mesi fa su tio
@marco17 Perché dici che non serve a nulla?
marco17 11 mesi fa su tio
@Dibbio Perché l'unica cosa che questa "ciofeca" ti dice è che il tuo cellulare è stato in contatto ravvicinato con il cellulare di qualcuno che è poi risultato positivo al test del covid. A che cosa ti serve? A niente!
Cristian Bianchi 11 mesi fa su tio
@marco17 considera che la stragrande maggioranza delle persone tiene con sè il cellulare, significa che se il cellulare di una pesona è stato in contatto con il cellulare di una persona infetta allora anche la persona è a rischio infezione e conviene fare il tampone. è un mezzo utile che abbiamo per fare un passo avanti rispetto alla diffusione del virus, infatti se si attende di avere i sintomi prima di fare il tampone, non spezza la catena di infezione.
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