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BERNAStriscione "Kill Erdogan", la Turchia: «Deploriamo la mancata punizione»

09.05.17 - 17:32
Il ministero degli esteri ha criticato oggi la decisione dell'Ispettorato di polizia di Berna di non perseguire gli organizzatori della manifestazione del 25 marzo scorso
Keystone
Striscione "Kill Erdogan", la Turchia: «Deploriamo la mancata punizione»
Il ministero degli esteri ha criticato oggi la decisione dell'Ispettorato di polizia di Berna di non perseguire gli organizzatori della manifestazione del 25 marzo scorso

BERNA - Il ministero degli esteri turco ha criticato oggi la decisione dell'Ispettorato di polizia di Berna di non perseguire gli organizzatori della manifestazione tenutasi in città il 25 marzo, nella quale era stato esposto uno striscione con la scritta "Kill Erdogan".

«Siamo sorpresi e deploriamo che l'inchiesta delle autorità sia giunta alla conclusione che gli organizzatori si siano assunti le loro responsabilità», afferma il ministero, secondo il quale una simile decisione incoraggerà altri «crimini» simili. Il ministero esige che i responsabili siano puniti «al più presto».

Ieri l'Ispettorato di polizia di Berna aveva confermato l'archiviazione dell'inchiesta amministrativa avviata dopo la manifestazione. Esso ha rinunciato a multare gli organizzatori per il loro mancato intervento contro il folto gruppo di autonomi - circa 150 - che aveva inalberato il controverso striscione in Piazza federale durante la manifestazione «per la libertà, la pace e la democrazia in Turchia», alla quale avevano partecipato diverse migliaia di persone su invito di svariate organizzazioni, tra cui anche PS e Verdi, oltre a gruppi filo curdi.

Lo striscione è stato rivendicato da un sedicente Gruppo di giovani rivoluzionari di Berna (Revolutionäre Jugendgruppe Bern). Esso raffigurava il presidente turco Recep Tayyip Erdogan e una pistola puntata contro di lui, e recava la scritta "Kill Erdogan with his own weapons" ("Uccidete Erdogan con le sue stesse armi"). La Procura regionale di Berna-Mittelland ha aperto un procedimento penale per pubblica istigazione a un crimine o alla violenza, tuttora in corso.

 

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