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Lugano, tocca a te

Bianconeri ospiti del Besiktas, si giocano l'accesso all'Europa League
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Lugano, tocca a te
Bianconeri ospiti del Besiktas, si giocano l'accesso all'Europa League
Si riparte dal 3-3 di Thun.
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ISTANBUL - Lo Young Boys ha indicato la via andando a prendersi la qualificazione in casa del Galatasaray. Ora tocca al Lugano, impegnato nella tana del Besiktas (questa sera, ore 20).Istanbul è stata terra di conquista per i gialloneri, che si sono...

ISTANBUL - Lo Young Boys ha indicato la via andando a prendersi la qualificazione in casa del Galatasaray. Ora tocca al Lugano, impegnato nella tana del Besiktas (questa sera, ore 20).

Istanbul è stata terra di conquista per i gialloneri, che si sono guadagnati l’accesso alla Champions League. Istanbul potrebbe essere terra di conquista pure per i bianconeri che, già certi di un autunno continentale, vogliono chiudere le loro fatiche preliminari assicurandosi l’Europa League. 

L’impresa dei bernesi ha caricato i ticinesi, ha dato loro coraggio. Ha aiutato insomma. E le “good vibes” serviranno tutte perché quella che ha davanti a sé la truppa di Mattia Croci-Torti è una vera e propria montagna da scalare. Il Besiktas, lo si è visto nell’andata, è squadra tosta e dalle grandi qualità. È abituato alle competizioni europee, ha giocatori con una lunga esperienza internazionale e precede il Lugano di 88 posizioni nel ranking UEFA. 

Detto ciò, i bianconeri valgono molto. Lo sappiamo in Svizzera. Stanno cominciando a capirlo pure fuori dai confini nazionali. Lo sanno benissimo Masuaku e compagni, che non hanno dimenticato il rocambolesco ma pesantissimo 2-3 dell’ottobre scorso (con mega rimonta nei 10’ finali) e ancora mugugnano per aver sprecato più volte un vantaggio la scorsa settimana. 

A Thun il Besiktas ha mostrato il meglio e il peggio di sé: una buona fase di possesso, trame che riescono a portare più giocatori in area avversaria, calciatori che “vedono” la porta ma pure movimenti di reparto non sempre sincronizzati e singoli inclini all’errore. Sono pericolosissimi (e favoriti) ma non insuperabili. I ticinesi, dalla loro, hanno la grande sicurezza costruita nei mesi e la certezza di non partire battuti. Serviranno l’atteggiamento giusto e i guizzi dei singoli - Steffen e Zanotti hanno per esempio “deciso” l’andata - ma questo Lugano sa come si fa.

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