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Quel giorno (di vent'anni fa) in cui Kobe riscrisse la storia

81 punti in una singola partita. 55 in un solo tempo. Il 22 gennaio del 2006 Bryant propose una prestazione eccezionale. Ve la raccontiamo...
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Quel giorno (di vent'anni fa) in cui Kobe riscrisse la storia
81 punti in una singola partita. 55 in un solo tempo. Il 22 gennaio del 2006 Bryant propose una prestazione eccezionale. Ve la raccontiamo...
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LOS ANGELES - Ci sono imprese che restano lì. Granitiche. E che neppure la morte può cancellare. Quella che andiamo a raccontarvi è una di quelle. Ed è successa esattamente vent'anni fa. Era il 22 gennaio 2006. Siamo a Los Angeles. E sul parquet si affrontano i Lakers e i Raptors. Ma forse sarebbe più corretto dire che la sfida era Kobe Bryant contro Toronto...

81 punti - Sì, perché quella sera il Black Mamba - a 27 anni - scrive una pagina indelebile della storia della NBA. E del basket. Quella sera si prende sulle spalle l'intera squadra. E vince la partita praticamente da solo. A fine match il tabellino del numero 8 indica 81 punti: la seconda prestazione di sempre per quel che concerne i punti realizzati da un singolo giocatore durante una sola partita. Meglio di lui solo Wilt Chamberlain dei Phliladelphia Warriors che nel 1962 realizzò addirittura 100 punti contro i New York Knicks.

Prestazione mostruosa - Quella sera Bryant fece di tutto e di più. Con i suoi Lakers sotto di 14 a metà tempo - dei 49 punti di Los Angeles 26 portavano già la sua firma - Kobe decise che era giunto di alzare ancora di più il livello. E iniziò - e ci scuseranno tutti gli amanti di Blade Runner - «a fare cose che voi umani non potreste immaginarvi». Nel secondo tempo ribalta Toronto con 55 punti (a 39). A fine match niente navi da combattimento in fiamme al largo dei bastioni di Orione, ma 21 su 33 da due punti. Nessun raggio B che balena nel buio, ma 7 su 13 dai tre. E nessuna porta di Tannhäuser, ma un 18 su 20 dalla lunetta dei tiri liberi. Una prestazione mostruosa che non è andata perduta nel tempo. E che anzi resta immortale (sotto il video di ogni punto realizzato quella sera dal Black Mamba). Lo score finale sul tabellone segna Los Angeles 122 - Toronto 104.

«Fino al riscaldamento stavo malissimo» - E sì che quel giorno Bryant non stava neppure benissimo. «Fino al riscaldamento stavo malissimo - rivelerà in seguito - avevo le ginocchia mi facevano male ed erano rigide». Ma una volta sul parquet tutto è stato dimenticato. Forse anche per il fatto che sugli spalti, per la prima volta in assoluto, a vederlo giocare c'era sua nonna. «Quella - ammise sempre Bryant - fu la prima volta in assoluto che venne a vedermi dal vivo. Non era accaduto neppure quando giocavo al Liceo».

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