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23.04.2020 - 09:110

Lettera aperta al direttore del DECS

Giovanni Cossi, presidente della Conferenza dei sindaci del Malcantone 

In questi giorni di comunicazione di “Babilonia” tutti noi cerchiamo di capire, e non è facile, quali siano le informazioni più corrette stando anche attenti “ai media di regime”.

Un esempio eclatante l’abbiamo avuto mercoledì: il direttore del DECS arriva in conferenza stampa dicendo che ha appena concluso un incontro di verifica con i sindaci di..., chiaramente facendo intendere si sia trattato di un incontro di consultazione ma, da quanto mi risulta, nulla di risolutivo, anzi, e poi comunica al popolo che lui praticamente ha già deciso che le scuole riapriranno l’11 maggio a classi dimezzate.

Qualche domandina: chi ha deciso chi consultare? Evidentemente nulla da eccepire sulla convocazione dei centri più importanti ma sugli altri convocati forse nasce qualche dubbio. Le scuole della Vallemaggia, per esempio, non contano nulla? Ai colleghi sindaci convocati si vuole far perdere tempo e mancanza di rispetto e poi si invoca compattezza? No, caro direttore, così proprio non va bene. Stranamente “i media di regime” hanno fatto finta di non accorgersi della pagliacciata, non sarebbe stato politicamente corretto segnalare questo comportamento a dir poco scorretto.

Al momento in cui sto scrivendo ancora non c’è stata nessuna decisione dei Comuni sulla riapertura o meno delle scuole e se sì a quali condizioni. Non mi stupirei che proprio con questo suo atteggiamento il direttore del DECS si trovi in difficoltà. Chi è fonte del suo mal pianga se stesso.

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