Non c'è un nuovo episodio di "Stranger Things", ma...

La teoria "Conformity Game" si è rivelata errata, ma l'universo narrativo creato dai fratelli Duffer non si esaurisce con la conclusione della serie
LOS ANGELES - Da giorni impazza tra i fan di "Stranger Things" una teoria, secondo la quale il 7 gennaio i Duffer Brothers (gli ideatori della serie) avrebbero pubblicato un episodio segreto, dal titolo "Conformity Gate", che sarebbe stato il vero finale della quinta stagione.
La complessa elucubrazione, che si è ingigantita sui social e sui forum, nasce dalla delusione di molti per l'episodio finale andato in onda in Europa il 1° gennaio. Ora che siamo arrivati alla scadenza del termine previsto, si è chiarito che non c'è nessuna puntata aggiuntiva. La stessa Netflix ha precisato che «tutti gli episodi sono ora disponibili».
C'è però un fondo di verità nella costruzione dei fan: la vicenda di "Stranger Things" non si è conclusa qui. Lunedì 12 gennaio è in programma la pubblicazione di un documentario, "One Last Adventure", che racconta la realizzazione della quinta stagione. Ci sono poi due progetti correlati in fase di lavorazione: il primo è la serie animata "Stranger Things: Tales From '85", non firmata dai Duffer ma da Eric Robles.
Nell'intervista dei fratelli Duffer a Variety del 1° gennaio gli showrunner hanno spiegato che il secondo progetto sarà un live-action che permetterà di capire meglio una delle questioni più nebulose della quinta stagione: come Henry Creel sia diventato Vecna. «Lo spin-off approfondirà e spiegherà questo aspetto, e lo capirete. Ma è una mitologia completamente diversa» ha spiegato Matt Duffer.
I Duffer hanno poi lasciato intendere che, per capire certi passaggi del gran finale, bisogna guardare «fuori dallo schermo». Precisamente allo spettacolo teatrale "Stranger Things: The First Shadow", che è stato in cartellone a Londra e poi a New York e che presenta nella sua trama dei dettagli che permettono di chiarire quei passaggi della puntata che sono risultati nebulosi.



