Sara Tommasi, il video choc del ricovero

Pubblicati in rete due filmati sul presunto trattamento sanitario obbligatorio della showgirl
MILANO - Sara Tommasi potrebbe essere stata sottoposta a trattamento sanitario obbligatorio. Questo, almeno, si evince dai due filmati che circolano in rete in queste ore, nel primo dei quali si sente la voce della showgirl che, accompagnata all’ospedale Sant’Andrea di Roma da Gabriele Paolini e Nando Colella, chiede con insistenza di essere riaccompagnata a casa, mentre si avverte una quarta voce, quella di un medico, intervenire.
In un secondo filmato il disturbatore televisivo rivela alle telecamere di Canale 25 che cosa è successo, dicendosi consapevole di aver ingannato la sua amica Sara, di averla portata in ospedale a sua insaputa su richiesta di sua madre Cinzia e di averlo fatto perché le vuole bene. Alla fine accenna a come, di fronte alla resistenza dell’ex bocconiana, sia appunto scattato il TSO (trattamento sanitario obbligatorio, ndr).
Per la stralette che si è recentemente votata al porno si tratta del secondo ricovero. La notizia arriva poco dopo l’arresto di due produttori accusati di averla drogata e costretta a girare un film hard, «Confessioni private».
Negli ultimi giorni è cresciuta la preoccupazione sullo stato di salute della soubrette, apparsa totalmente fuori controllo in una serie di video e post pubblicati sulla sua pagina di Facebook, che ora è stata chiusa. Stando alle prime indiscrezioni la Tommasi sarebbe stata accolta nel reparto di psichiatria per sottoporsi a una terapia di recupero dalla dipendenza dalla droga.
© Cover Media




Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.
Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.
Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!