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PROSTITUZIONE

Nel mondo 42 milioni di prostitute, una ogni 60 uomini

Nove su dieci dipendono da un magnaccia. Lo indica il rapporto della Fondazione Scelles
Nel mondo 42 milioni di prostitute, una ogni 60 uomini
archivio Keystone
Nel mondo 42 milioni di prostitute, una ogni 60 uomini
Nove su dieci dipendono da un magnaccia. Lo indica il rapporto della Fondazione Scelles
PARIGI - Secondo il rapporto mondiale sullo sfruttamento sessuale pubblicato questa settimana dalla Fondazione Scelles, nel mondo ci sono tra 40 e 42 milioni di persone che si prostituiscono. Tre quarti di loro hanno tra i 13 e i 25 anni. ...

PARIGI - Secondo il rapporto mondiale sullo sfruttamento sessuale pubblicato questa settimana dalla Fondazione Scelles, nel mondo ci sono tra 40 e 42 milioni di persone che si prostituiscono. Tre quarti di loro hanno tra i 13 e i 25 anni.

L'obiettivo del rapporto della Fondazione Scelles, attiva nella lotta contro lo sfruttamento sessuale, è di tracciare un panorama del mondo della prostituzione. Un mondo la cui ampiezza è facilmente dimostrata dalle cifre pubblicate: tra i 40 e i 42 milioni di persone si prostituirebbero nel mondo, di cui tra 1 e 2 milioni in Europa occidentale, e nove su dieci di loro dipenderebbero da un protettore. In più dell'80% dei casi si tratta di donne.

L'Asia è il continente dove il fenomeno è più diffuso: vi si concentra infatti il 56% delle persone che esercitano il mestiere più vecchio del mondo. Un dato preoccupante riguarda invece l'età di coloro che finiscono nelle reti di sfruttamento della prostituzione: quasi la metà ha meno di 18 anni.

"Si stima che 2 milioni di bambini vendano il loro corpo nel mondo" afferma il presidente della Fondazione, Yves Charpenel. "Non abbiamo però i dati sufficienti per indicare se sia un fenomeno in crescita o meno."

Tra i temi trattati dal rapporto, quello degli eventi sportivi riveste un'importanza particolare. Nel 2010, in occasione dei Giochi Olimpici di Vancouver e dei Mondiali di calcio in Sudafrica, le reti che gestiscono la prostituzione hanno notevolmente ampliato la loro "offerta". Già durante i Mondiali tedeschi del 2006 la creazione di veri e propri sex-center nei pressi degli stadi aveva scatenato la polemica. In Sudafrica, invece, si calcola che durante i Mondiali alle 100'000 prostitute abituali del Paese se ne siano aggiunte 40'000. "Il calcio e i Giochi Olimpici sono identificati come i teatri più conosciuti dello sfruttamento sessuale. Anche le gare di Formula 1 non sono da meno" spiegano gli autori del rapporto, che intendono valutare la portata del fenomeno anche in occasione delle prossime Olimpiadi, quelle londinesi.

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