Cerca e trova immobili
ITALIA

Arrestato il trapper Baby Gang

Blitz dei carabinieri tra Valsassina e Milano. Indagini su armi e cocaina, poi l'arresto del trapper.
Imago
Fonte Carabinieri
Arrestato il trapper Baby Gang
Blitz dei carabinieri tra Valsassina e Milano. Indagini su armi e cocaina, poi l'arresto del trapper.
MILANO/LECCO - Un intreccio di armi e droga: in manette 5 persone, incluso il trapper Baby Gang. I carabinieri del Comando Provinciale di Lecco hanno arrestato questa mattina quattro persone di origine macedone, tutte imparentate e residenti in Valsa...

MILANO/LECCO - Un intreccio di armi e droga: in manette 5 persone, incluso il trapper Baby Gang. I carabinieri del Comando Provinciale di Lecco hanno arrestato questa mattina quattro persone di origine macedone, tutte imparentate e residenti in Valsassina. Sono accusate di possesso illegale di armi da fuoco e spaccio di cocaina, con un guadagno stimato di almeno 12mila euro al mese.

Nella stessa inchiesta è finito il rapper "Baby Gang", MOUHIB Zaccaria (classe 2001), che è stato arrestato a Milano in un albergo, per possesso di una pistola con matricola abrasa.

Nella sua casa a Calolziocorte sono state trovate altre due pistole clandestine. L'indagine è iniziata a gennaio 2024 dopo l'arresto di uno degli indagati trovato con un fucile mitragliatore AK47, risultato di fabbricazione ex cecoslovacca, perfettamente funzionante, con il relativo munizionamento. L'arma - riconducibile alla famiglia macedone - è apparsa in alcuni video musicali di Baby Gang e Simba La Rue (SAIDA Mohamed Lamine, classe 2002), anche lui indagato e detenuto.

🔐 Sblocca il nostro archivio esclusivo!
Sottoscrivi un abbonamento Archivio per leggere questo articolo, oppure scegli MyTioAbo per accedere all'archivio e navigare su sito e app senza pubblicità.
Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE