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Approfondimento
09.01.2019 - 06:000

Porsche Taycan: un nome, una garanzia

Trovare un nome ad una nuova vettura? Molto più difficile a farsi che a dirsi. Trovarlo alla nuova Porsche Taycan, poi, è stata una vera impresa. Ecco perché.

Il debutto della nuova Porsche Taycan, la prima Porsche 100% elettrica della storia, si preannuncia rivoluzionario come quello della Cayenne: con buona pace dei puristi, sarà un indiscutibile successo, perché "se tutti quelli che l'hanno preordinata la confermano, siamo sold out per i primi dodici mesi" dichiara Klaus Zellmer, CEO di Porsche USA, a CNET. Con la ciliegina sulla torta di un dato emblematico: pare che metà dei potenziali acquirenti di Taycan possieda una Tesla...

Un'odissea di sedici mesi.
Il complesso lavoro che porta alla scelta del nome per un nuovo modello di automobile è forse l'aspetto meno considerato da chi non lavora nel settore. Diamo per scontato quanto ci mostra il posteriore della nostra nuova vettura, senza avere la benché minima idea della vera e propria impresa che talvolta può richiedere mesi di impegno da parte di decine di persone.

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E' il caso della nuova Porsche Taycan. Pare infatti che il team incaricato di trovarle un nome abbia impiegato un anno e mezzo per completare il lavoro; riassumere in un'unica parola i tanti concetti che Taycan doveva esprimere sembra facile a dirsi, ma quando ti trovi in prima persona a dover fare collimare tutto ciò che tale rivoluzionaria vettura rappresenta è tutta un'altra storia.

L'importanza di chiamarsi Taycan.
La lunga ricerca è stata condotta prendendo in esame 23 diverse lingue ed è stata ridotta a sei nomi; a quel punto, i legali di Porsche si sono imbarcati nell'impegnativa missione di verificare che non infrangessero alcun copyright, prendendo in considerazione gli aspetti creativo, tecnico, legale e linguistico.

Da seicento diverse idee, alla fine la spunta "Taycan". La parola che riassume l'essenza di una vettura che è un nuovo inizio e allo stesso tempo una grande conferma: "Qualcosa di vivace, impetuoso, vigoroso, instancabile su lunghe distanze e dallo spirito libero" dice Michael Reichert, project manager del progetto di denominazione. Che cosa significa? Ebbene, si tratta dell'unione di due parole turche: "tay", che sta per "giovane cavallo vivace" e "can", che sta per "anima". Più chiaro di così...

(immagini: Porsche Mission-E Concept)

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