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CINA / STATI UNITIPechino e Washington parlano di armi nucleari

21.06.24 - 14:54
Si tratta dei primi colloqui informali dopo un silenzio durato cinque anni.
Imago
Fonte ats
Pechino e Washington parlano di armi nucleari
Si tratta dei primi colloqui informali dopo un silenzio durato cinque anni.

PECHINO / WASHINGTON - Stati Uniti e Cina hanno ripreso i colloqui semi-ufficiali sugli armamenti nucleari a marzo, per la prima volta dopo un silenzio di cinque anni, con i rappresentanti di Pechino che hanno riferito alle controparti statunitensi che non avrebbero fatto ricorso a minacce atomiche su Taiwan, l'isola che la Repubblica popolare rivendica come parte «inalienabile» del suo territorio da riunificare anche con la forza, se necessario.

È quanto riporta la Reuters sul suo sito, riferendo quanto appreso da due partecipanti Usa all'incontro. I rappresentanti cinesi hanno offerto rassicurazioni dopo che i loro interlocutori americani hanno espresso preoccupazione sul fatto che la Cina potrebbe usare, o minacciare di usare, armi nucleari se dovesse affrontare la sconfitta in un conflitto su Taiwan. «Hanno detto agli Stati Uniti che erano assolutamente convinti di poter prevalere in una battaglia convenzionale su Taiwan senza l'uso di armi nucleari», ha detto David Santoro, l'organizzatore dalla parte Usa dei colloqui denominati Track Two.

Nel dialogo sono generalmente coinvolti ex funzionari e accademici che possono parlare con autorità della posizione del loro governo, anche se non sono direttamente coinvolti. I negoziati da governo a governo sono infatti noti come Track One. Washington era rappresentata da una mezza dozzina di delegati, tra cui ex funzionari e studiosi, ai dibattiti di due giorni, che si sono svolti nella sala conferenze di un hotel di Shanghai. Pechino, invece, ha inviato una delegazione di studiosi e analisti, tra cui diversi ex ufficiali dell'Esercito popolare di liberazione.

I colloqui del Track Two fanno parte di un dialogo ventennale sulle armi nucleari e sulla postura che si è bloccato dopo che l'amministrazione Trump ha ritirato i finanziamenti nel 2019. Superata la pandemia del Covid-19, le discussioni semi-ufficiali sono riprese su questioni più ampie di sicurezza ed energia, ma solo l'incontro di Shanghai ha trattato nel dettaglio le armi nucleari e la relativa postura.

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