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Mike Pence potrebbe «non essere mai completamente d'accordo» con Trump sull'assalto del Campidoglio.
STATI UNITI
04.06.2021 - 13:560

Pence su Trump: «Non so se saremo mai completamente d'accordo» sul 6 gennaio

L'ex vicepresidente potrebbe correre per la Casa Bianca nel 2024

WASHINGTON - Mike Pence e Donald Trump potrebbero non essere mai completamente d'accordo su quanto è accaduto a Capitol Hill lo scorso 6 gennaio.

L'ex vicepresidente lo ha dichiarato nel corso della cena annuale di premiazione Lincoln-Reagan del comitato repubblicano della contea di Hillsborough a Manchester, in vista del voto anticipato in New Hampshire. Si tratta della presa di posizione più estesa di Pence riguardo l'assalto al Campidoglio: quel giorno i sostenitori di Trump arrivarono a minacciare di morte l'ex vice del presidente, dopo che aveva dichiarato che non avrebbe potuto ribaltare la vittoria di Joe Biden nelle elezioni del 2020.

«Un giorno oscuro» - «Il 6 gennaio è stato un giorno oscuro nella storia del Campidoglio degli Stati Uniti. Ma grazie alla rapida azione della polizia e delle forze dell'ordine federali, la violenza è stata sedata. Il Campidoglio è stato messo in sicurezza», ha detto Pence. «E quello stesso giorno, abbiamo riconvocato il Congresso e abbiamo fatto il nostro dovere secondo la costituzione e le leggi degli Stati Uniti».

La frase cruciale del discorso di Pence è stata questa: «Sapete, il presidente Trump e io abbiamo parlato molte volte da quando abbiamo lasciato l'incarico. E non so se saremo mai completamente d'accordo su quel giorno». Per quattro anni il 61enne ha (almeno ufficialmente) appoggiato in pieno l'operato del presidente ed è stato al suo fianco nelle varie indagini e negli scandali.

In corsa per il 2024? - Queste esternazioni arrivano mentre Pence considera di prendere parte alla corsa per la Casa Bianca del 2024. La presa di distanza di Pence da Trump riguarda però solo i fatti del Campidoglio: l'ex presidente è stato elogiato più volte e, sempre a riguardo dei fatti del 6 gennaio, l'ex presidente ha affermato che il clamore è stato utilizzato dai Democratici per distogliere l'attenzione dall'agenda progressista di Joe Biden.

Pence, nel corso del suo discorso durato 35 minuti, ha toccato vari temi cari alla destra conservatrice statunitense. «È tempo che l'America scarti il ​​mito di sinistra del razzismo sistemico», ha detto Pence. «Mi complimento con i legislatori statali e i governatori di tutto il paese per aver bandito la teoria razziale critica dalle nostre scuole. L'America non è un paese razzista», ha aggiunto Pence, suscitando una delle numerose ovazioni e applausi del suo discorso.

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