Morta una persona rimasta ferita nell'attacco a Salonicco

L'attacco incendiario non è stato ancora rivendicato e la polizia indaga sul possibile movente politico.
ATENE - Una delle cinque persone rimaste ferite nell'attacco esplosivo avvenuto questa mattina presso Salonicco, fuori dalle case di alcuni politici legati al partito al governo di Nea Dimokratia, è morta. Stando a quanto riportato dai media, si tratta della madre di Afroditi Nestora, avvocata che in passato era stata candidata come parlamentare per Nea Dimokratia.
La donna, di 72 anni era stata intubata e si trovava in terapia intensiva con gravi ustioni su tutto il corpo, e nonostante gli sforzi dei medici è deceduta per le ferite riportate. Lo ha annunciato l'ospedale Ippokratio di Salonicco, dove era stata ricoverata la donna.
Dall'aggiornamento dell'ospedale si apprende inoltre che Afroditi Nestora si trova ricoverata con ustioni estese di primo e secondo grado, agli arti superiori e inferiori, e si trova in condizioni stabili. Il padre della donna è stato ricoverato a sua volta per problemi respiratori, ma la sua condizione non desta preoccupazione e dovrebbe essere dimesso a breve. Altri due inquilini del condominio preso di mira dall'attacco sono stati ricoverati e dovrebbero essere dimessi a breve dal reparto di pneumologia dell'ospedale. Quello avvenuto fuori dall'abitazione della famiglia Nestora è stato l'ultimo, in ordine di tempo, dei tre attacchi incendiari avvenuti questa mattina all'alba, che non sono stati finora rivendicati. Ignoti hanno fatto esplodere una bomboletta di gas di fronte alle macchine parcheggiate nei pressi dell'abitazione.
Lo scoppio ha incendiato due automobili e due motocicli. Il soffitto basso del garage in cui si trovavano i veicoli avrebbe favorito la propagazione delle fiamme, stando alla prima ricostruzione della polizia che indaga sul caso. In un messaggio diffuso sui social, il premier ellenico, Kyriakos Mitsotakis, ha scritto: "I miei pensieri vanno alla famiglia della vittima (...) La tragica fine di Vaya Nestora conferma il carattere omicida e disumano della violenza cieca nella vita pubblica". Il premier ha aggiunto: "Nessuna tolleranza per la violenza e la divisione degli estremisti".




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