Omicidio a Induno Olona: interrogato il padre della vittima

Il 27enne, figlio dell'indagato principale, si avvale della facoltà di non rispondere
Il 27enne, figlio dell'indagato principale, si avvale della facoltà di non rispondere
VARESE - Emergono nuovi dettagli sulla violenta rissa sfociata in omicidio nella notte tra sabato e domenica a Induno Olona, che è costata la vita a un 30enne. Interrogato al carcere Bassone di Como davanti al giudice per le indagini preliminari di Varese, Marcello Buffa, il 65enne arrestato e padre della vittima ha respinto le accuse, fornendo una ricostruzione dei fatti diversa da quella ricostruita finora.
Secondo quanto riferito dall’avvocato Polo Bossi, l’indagato ha dichiarato di non essere a conoscenza di alcun appuntamento tra il figlio e altre persone, né di eventuali tensioni pregresse. Diversamente da quanto emerso nei giorni scorsi, secondo cui i due giovani - il 27enne e il 30enne - si sarebbero già incontrati venerdì mattina e avrebbero avuto una lite particolarmente accesa.
Il 65enne, secondo quanto riportato da Varese News, ha inoltre sostenuto di essere intervenuto esclusivamente per difendere il figlio, trovandosi di fronte a un gruppo di sei persone, alcune delle quali armate, che avrebbero dato avvio all’aggressione. Nella sua versione, il figlio sarebbe stato immediatamente sopraffatto e colpito ripetutamente anche dopo essere caduto a terra e non essere più in grado di difendersi. Una dinamica che, secondo il legale, l’indagato fatica ancora a comprendere. La difesa ha avanzato richiesta di concessione degli arresti domiciliari.
Il 27enne coinvolto, attualmente detenuto nel carcere di Pavia, si è invece avvalso della facoltà di non rispondere, come confermato dal suo legale al portale di informazione.





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