Colloqui negli Usa con gli inviati di Trump

Dopo gli «incontri costruttivi» di sabato, ce ne saranno altri domenica
WASHINGTON - Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato che la delegazione ucraina ha incontrato oggi i rappresentanti statunitensi Steve Witkoff e Jared Kushner, e che sono previsti ulteriori colloqui anche domani. Lo scrivono i media ucraini.
«La nostra squadra è ora in America, c'è già stato un incontro oggi con la parte americana: Steve Witkoff e Jared Kushner. È importante che la diplomazia continui. Stiamo cercando di porre fine a questa guerra. Nessuno ha bisogno della guerra». ha precisato.
«Oggi in Florida, le delegazioni degli Stati Uniti e dell'Ucraina hanno tenuto incontri costruttivi nell'ambito dei continui sforzi di mediazione, con discussioni incentrate sulla risoluzione delle questioni ancora in sospeso, al fine di avvicinarsi a un accordo di pace complessivo». Lo scrive Steve Witkoff sui social media. Oltre all'inviato speciale di Donald Trump della delegazione americana facevano parte Jared Kushner, il consigliere della Casa Bianca, Josh Gruenbaum, e il consigliere del dipartimento di Stato, Chris Curran. «Accogliamo con favore il costante impegno volto alla risoluzione delle questioni irrisolte, riconoscendone l'importanza per la più ampia stabilità globale, e ringraziamo il presidente Trump per la sua continua leadership nel promuovere tali sforzi», si legge ancora nella nota.
Frattanto, un attacco con un drone contro il villaggio di Maidan, nella regione del Donetsk, ha causato la morte di un uomo e il ferimento di altre quattro persone, tra cui un adolescente. Lo riferisce la Procura regione dell'oblast, scrive l'Ukrainska Pravda.
Intanto, a causa dell'incombente grave crisi energetica, i Paesi dell'Unione Europea cercheranno di «mettersi in fila» per le risorse energetiche russe, ma si ritroveranno in fondo alla coda. È l'opinione di Kirill Dmitriev, rappresentante speciale del presidente della Federazione Russa per gli investimenti e la cooperazione economica con i Paesi stranieri e capo del Fondo russo per gli investimenti diretti. A riportarla è la Tass.
Dmitriev risponde a un post dell'economista Christophe Barraud, che illustrava le misure di mitigazione della crisi adottate dai Paesi dell'Ue per contenere l'aumento dei prezzi dell'energia e dei carburanti. Gli strumenti principali includono tagli alle tasse, sussidi alle famiglie, tetti ai prezzi e ai profitti delle imprese e riforme del mercato energetico.
Misure che però, per il russo, «non allevieranno la più grande crisi energetica della storia. I Paesi dell'Ue cercheranno presto di accaparrarsi le risorse energetiche russe. La fila è lunga e loro si metteranno orgogliosamente in fondo», ha scritto.



