Cerca e trova immobili
STATI UNITI

Addio a Robert Mueller. Trump: «Sono felice che sia morto»

L'ex direttore dell'FB, che indagò il presidente sul Russiagate, aveva 81 anni
AFP
Fonte Ats Dpa
Addio a Robert Mueller. Trump: «Sono felice che sia morto»
L'ex direttore dell'FB, che indagò il presidente sul Russiagate, aveva 81 anni

WASHINGTON - Il responsabile dell’inchiesta speciale sul caso Russia che ha coinvolto l’ex presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Robert Mueller, è morto secondo quanto riportano i media. L’ex direttore dell’FBI, in carica per molti anni, è deceduto all’età di 81 anni, hanno riferito l’emittente statunitense MS Now e il «New York Times», citando la famiglia. Lo scorso anno era stato reso noto che Mueller era affetto dal morbo di Parkinson.

In una prima reazione alla notizia della morte di Mueller, Trump ha scritto su Truth Social: «Bene, sono contento che sia morto. Non potrà più danneggiare persone innocenti!». In qualità di procuratore speciale, Mueller aveva indagato dal 2017 al 2019 su una possibile interferenza russa nelle elezioni statunitensi del 2016 a favore di Trump, suscitando l’irritazione del presidente.

Tuttavia, Mueller non aveva trovato prove di accordi segreti tra il team elettorale di Trump e rappresentanti russi prima delle elezioni. Non aveva però escluso un possibile ostacolo alle indagini da parte di Trump. Ciononostante, Trump interpretò il rapporto come una totale assoluzione, definendo ripetutamente l’inchiesta una «caccia alle streghe».

Il morbo di Parkinson, una malattia a progressione lenta, provoca la morte delle cellule cerebrali che producono dopamina, il neurotrasmettitore che consente al corpo di controllare i movimenti. Il tremore è una conseguenza tipica nei pazienti.

Entra nel canale WhatsApp di Ticinonline.
Iscriviti alla newsletter giornaliera di Tio per ricevere le notizie più importanti direttamente nella tua casella di posta.
Naviga su tio.ch senza pubblicità Prova TioABO per 7 giorni.

Sappiamo quanto sia importante condividere le vostre opinioni. Tuttavia, per questo articolo abbiamo scelto di mantenere chiusa la sezione commenti.

Su alcuni temi riceviamo purtroppo con frequenza messaggi contenenti insulti e incitamento all'odio e, nonostante i nostri sforzi, non riusciamo a garantire un dialogo costruttivo. Per le stesse ragioni, disattiviamo i commenti anche negli articoli dedicati a decessi, crimini, processi e incidenti.

Il confronto con i nostri lettori rimane per noi fondamentale: è una parte centrale della nostra piattaforma. Per questo ci impegniamo a mantenere aperta la discussione ogni volta che è possibile.

Dipende anche da voi: con interventi rispettosi, costruttivi e cortesi, potete contribuire a mantenere un dialogo aperto, civile e utile per tutti. Non vediamo l'ora di ritrovarvi nella prossima sezione commenti!
NOTIZIE PIÙ LETTE